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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliChiude oggi, 31 luglio, Acqua che cura, la mostra diffusa allestita nel Parco Acqua Santa di Chianciano Terme come esito del progetto di residenze artistiche FMSchool. Acque, materiali e altri paesaggi sommersi, promosso da Fondazione Musei Senesi. Si conclude nello stesso giorno anche Acqua che lavora, il percorso espositivo sviluppato tra il Museo San Pietro e il centro storico di Colle di Val d’Elsa. Inaugurate il 12 giugno, le due mostre hanno rappresentato la restituzione pubblica di mesi di ricerca condotta da giovani artisti e curatori a stretto contatto con i territori e le comunità locali.
FMSchool la assume l’acqua come chiave di lettura del territorio. A Chianciano il progetto esplora il rapporto tra termalismo, cura, ecologia e benessere; a Colle di Val d’Elsa si concentra invece sull’acqua come risorsa produttiva, capace di modellare economie, manifatture e culture materiali. Due percorsi distinti ma complementari, nati dalle residenze artistiche curate da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, che hanno coinvolto sei comuni della provincia di Siena nell’ambito del Programma Regionale Toscana FSE+ 2021-2027, sostenuto da Regione Toscana e Unione Europea.
Nel Parco Acqua Santa le opere di Carola Gatto, Indiara Di Benedetto e Luca Gori, curate da Szonja Szurop, riattivano luoghi storicamente legati all’acqua termale, come la Sala Mescita e gli ex negozi del parco, trasformandoli in spazi di riflessione sul rapporto tra ambiente, memoria e rigenerazione. La mostra è affiancata da un archivio nel quale confluiscono documenti storici, testimonianze e materiali raccolti durante la residenza, ampliando la ricerca artistica a una lettura sociale, economica e politica della storia termale di Chianciano.
A Colle di Val d’Elsa, invece, il progetto assume la forma di un’esposizione diffusa tra il Museo San Pietro, il Baluardo, la farmacia di Piazza Arnolfo e lo Spazio Michelucci. Le opere di Francesca Baglieri, Filippo Contatore, Luca Pagin e Alicya Ricciuto nascono dal confronto con la comunità locale e dagli elementi della vita quotidiana, trasformati in strumenti per riflettere sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali del territorio.
La giornata conclusiva prevede il finissage al Parco Acqua Santa, con la presentazione del catalogo, l’attivazione delle opere, l’apertura finale dell’archivio partecipativo e una serie di performance dedicate al rapporto tra corpo, acqua e paesaggio. Un epilogo che restituisce il senso dell’intero progetto: utilizzare la residenza artistica come occasione di produzione di nuove opere e come strumento di ricerca condivisa e di relazione con le comunità che abitano i territori.
Rosalba Cignetti
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