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Una veduta del teatro romano di Aosta

Foto Teatro Romanzi

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Una veduta del teatro romano di Aosta

Foto Teatro Romanzi

L’antico teatro romano di Aosta è tornato a essere nuovamente accessibile

Dal 3 luglio l’edificio teatrale, «ricucito» al centro storico, è visitabile dopo quasi quattro anni di lavori, che hanno reso possibile l’apertura di un percorso di visita corredato da pannelli esplicativi e da un nuovo sistema di illuminazione

Esattamente un anno fa, in occasione dei 2.050 anni della città di Aosta, rendevamo conto del restauro di alcuni dei magnifici monumenti di Augusta Praetoria Salassorum, la colonia romana fondata nel 25 a.C. per volontà di Augusto, città di frontiera e strumento di propaganda nei confronti delle popolazioni alpine.

Oggi, 3 luglio, l’antico teatro romano è tornato a essere nuovamente accessibile dopo interventi della durata di quasi quattro anni che hanno consentito l’apertura di un percorso di visita, con pannelli e un nuovo sistema di luci, all’interno dell’area con l’obiettivo di collegarla fortemente al resto del bellissimo centro storico che ancora oggi affascina per il reticolato urbano dagli isolati regolari e ortogonali e i resti dei più importanti edifici romani e medievali.

«Il progetto integrato “Aosta Est” è un importante intervento di valorizzazione culturale, archeologica e turistica del centro storico di Aosta, finanziato con fondi europei, ha spiegato Laura Montani, soprintendente per i Beni e le Attività culturali. Il piano mira a collegare e riqualificare un sistema di beni monumentali attraverso nuovi spazi pubblici e percorsi pedonali».

Il progetto di riqualificazione, infatti, ha interessato un’area ben più estesa che annovera la Porta Praetoria, la Torre dei Signori di Quart, le mura romane, la Tour Fromage (ancora in restauro e da cui ci sarà uno strepitoso affaccio panoramico) e il teatro stesso, risalente alla prima metà del I secolo d.C., la cui maestosa facciata meridionale, un muro alto 22 metri che svetta sopra i tetti delle abitazioni e originariamente lungo oltre 60 metri, è costruita in opera quadrata di blocchi di arenaria locale, con arcate disposte su tre ordini. L’edificio è uno dei migliori conservati dell’arco alpino e presenta una particolare planimetria: la cavea, con tre livelli di gradinate, e il palcoscenico sono racchiusi in un perimetro murario rettangolare. Prima del 2009 l’edificio era stato già oggetto di lunghi restauri e una volta liberato dai ponteggi il teatro aveva a poco a poco ripreso la sua funzione originaria. Oggi una passerella posizionata tra palcoscenico e orchestra consente di ammirarne da vicino la particolare struttura ed elementi della pregevole decorazione architettonica sono conservati nel vicino Mar-Museo Archeologico Regionale di Aosta che ha sede in uno dei bellissimi palazzi del centro storico.

Il gruppo guidato da Modostudio | Cibinel Laurenti Martocchia architetti associati, con Zero4Uno ingegneria e il geologo Mariano Mariani, ha firmato il progetto che ha previsto anche una serie di terrazze affacciate sugli scavi, rese possibili grazie alla conversione della vicina piazza ex Birreria in spazi pubblici e dei locali dell’ex Office de la Langue Française in uffici di supporto all’area archeologica.

«Abbiamo voluto che la città potesse ritrovare il suo rapporto intimo e diretto con il teatro romano, ha dichiarato Erik Lavevaz, assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie. L’intervento di riqualificazione è articolato e complesso: oggi condividiamo sia lo spazio rinnovato sia l’idea di quanto ancora deve avvenire, nel quadro più ampio degli interventi sul comparto urbano di Aosta Est».

Il teatro romano di Aosta. Foto Pallu, 2019

Laura Giuliani, 03 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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L’antico teatro romano di Aosta è tornato a essere nuovamente accessibile | Laura Giuliani

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