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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIl Museo MA*GA di Gallarate espande la propria attività editoriale con il lancio de «I Quaderni del MA*GA», una nuova collana di pubblicazioni promossa da Italia 2050. Centro di ricerca per l’arte italiana 1950–2050. La struttura, nata all'interno del museo varesino per studiare e valorizzare le opere della collezione permanente, la biblioteca e i fondi d'archivio, affida a Nomos Edizioni la stampa della serie, pubblicata in edizione bilingue in italiano e inglese. L'iniziativa si riallaccia alla storica memoria dei Quaderni del Premio Gallarate, rinnovandone la formula per rispondere alle esigenze della storiografia contemporanea.
L'impostazione scelta dal museo non prevede semplici cataloghi di documentazione o resoconti espositivi. «I Quaderni» si configurano come volumi monografici autonomi, concepiti come strumenti di lavoro per studiosi e appassionati. Ogni uscita raccoglie saggi critici, documenti storici, materiale d'archivio e apparati analitici dedicati a singole figure e momenti snodo dell'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi. I primi due numeri della collana traggono origine dalle indagini svolte per le mostre monografiche che il MA*GA ha ospitato nella sede di Gallarate fino allo scorso ottobre 2026, trasformando il percorso espositivo in una ricerca scientifica permanente.
Il primo volume, curato da Alessandro Castiglioni, si intitola «Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche». Il libro esplora il ruolo specifico della fotografia e del supporto visivo nella produzione di Vincenzo Agnetti, analizzandolo non come mera riproduzione ma come vero e proprio linguaggio concettuale e materia di riflessione teorica. Oltre al saggio del curatore, il testo ospita un intervento di Germana Agnetti e un'antologia poetica curata dallo stesso artista, offrendo una chiave di lettura integrata tra parola, immagine e processo analitico.
Il secondo volume, intitolato «Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964–1971», porta la firma di Ilaria Bignotti ed Emma Zanella. La pubblicazione ripercorre la stagione in cui Paolo Scheggi ha superato la dimensione della tela per progettare strutture spaziali, moduli plastici e veri e propri ambienti abitabili. Il volume raccoglie i contributi critici di Emma Zanella, Cosima Scheggi Merlini, Ilaria Bignotti, Davide Silvioli, Camilla Remondina ed Emma Benetti. Ad arricchire la pubblicazione sono un'ampia antologia critica e il regesto sistematico delle opere ambientali realizzate da Scheggi tra il 1964 e il 1971, pensato come uno strumento di consultazione filologica per la ricostruzione storica dell'artista.
Con questo progetto, il MA*GA ponre le basi per un'attività editoriale rigorosa, destinata a durare nel tempo e affiancare così la programmazione espositiva.
I Quaderni del MA*GA, N. 1/2026, Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche, A cura di Alessandro Castiglioni, Nomos Edizioni
I Quaderni del MA*GA, N. 2/2026, Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964–1971, A cura di Ilaria Bignotti ed Emma Zanella, Nomos Edizioni
Camilla Sordi
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