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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliIl Cinema Godard della Fondazione Prada rinnova ad aprile il proprio programma, affidato alla curatela di Paolo Moretti, con una proposta che attraversa cinema d’autore, sperimentazione e riletture del contemporaneo.
Tra le sezioni, #Selezione riunisce alcuni dei titoli più rilevanti della stagione, con «Hamnet-Nel nome del figlio» (2025) di Chloé Zhao, «Sentimental Value» (2025) di Joachim Trier e «Una battaglia dopo l’altra» (2025) di Paul Thomas Anderson, accanto a lavori recenti come «The Drama» (2026) di Kristoffer Borgli e «Un anno di scuola» (2025) di Laura Samani. La programmazione si estende anche a #Moderni, con «Solo gli amanti sopravvivono» di Jim Jarmusch, e a #Classici, che ripropone titoli come «Stand by Me» di Rob Reiner e «Porte aperte» di Gianni Amelio, tratto da Leonardo Sciascia.
Particolare attenzione è dedicata alle connessioni tra linguaggi: #Sonic propone il 26 aprile il documentario «Crock of Gold: A Few Rounds with Shane MacGowan» di Julien Temple, mentre #Queerelle presenta il 19 aprile «Love me Tender» di Anna Cazenave Cambet, in dialogo con il Mix Festival Milano. Durante il weekend di miart, il 17 aprile #Supernova ospita l’anteprima di «White Snail» di Elsa Kremser e Levin Peter, presentato al Festival di Locarno.
Tre focus completano il programma: #BG su Bi Gan, con una retrospettiva che accompagna l’uscita di «Resurrection»; #BT dedicato a Béla Tarr, con alcuni dei suoi lavori più significativi; e #KR, realizzato in collaborazione con il festival Visions du Réel, che rende omaggio a Kelly Reichardt, protagonista di una masterclass il 24 aprile aperta al pubblico.
A chiudere il mese, la sezione #Soggettiva invita il 18 aprile a rileggere il cinema di Joe Dante, autore capace di mescolare generi e codici con sguardo critico sulla società americana. Il regista è protagonista di una masterclass moderata da Manlio Gomarasca, seguita dalla proiezione del cult «Gremlins».
Tutte le informazioni sul sito internet della Fondazione.
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