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Redazione
Leggi i suoi articoliUna serie di disegni di luce accarezzano le pareti ruvide dei Magazzini del Sale, illuminandone l'oscurità con animazioni che ne accendono gli spazi, apparizioni che giungono da lontano per aggiungere un nuovo capitolo alla storia millenaria e multiculturale di Venezia. A raccontarla è il Kiran Nadar Museum of Art di Nuova Delhi, che in concomitanza con la 61ª Biennale di Venezia (9 maggio-22 novembre) allestisce «Of Woman Born», monumentale commissione site-specific di Nalini Malani. Curata da Roobina Karode, l'esposizione si compone di nove proiezioni che avvolgono il visitatore in un flusso ininterrotto di 67 animazioni in stile graffiti, frutto di un lavoro titanico: oltre trentatremila disegni realizzati a mano, usando le dita direttamente sullo schermo dell'iPad, in modo preservare la fisicità del gesto anche utilizzando un supporto digitale.
Il cuore concettuale dell'opera affonda le radici nel mito greco di Oreste, l'uomo che uccise la madre Clitennestra per vendicare il padre e che venne infine assolto dalla dea Atena. Malani sovrappone questa antica tragedia alle ferite dei conflitti globali contemporanei, interrogandosi sul peso della violenza patriarcale che continua a gravare sulle donne. In questo paesaggio sonoro e visivo della durata di venti minuti, figure mitiche, testi fluttuanti e silhouette si muovono come organismi viventi, rifiutando volutamente una narrazione lineare o rassicurante. Come sottolinea la stessa Nalini Malani, l’urgenza del presente richiede una reazione viscerale: «Le esperienze quotidiane che accadono nel mondo ti fanno venire voglia di stringere i pugni, serrare i denti, gridare - in un momento di isteria - con le spalle al muro quando la tragedia della vita prende il sopravvento».
Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection - Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani
Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection - Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani
Tra le proiezioni che brillano sulle pareti dello storico magazzino emerge con insistenza la figura della Skipping Girl, una ragazzina che salta la corda e si fa così emblema di libertà e resistenza. La figura attraversa il tempo e il mito come una sopravvissuta, incarnando la prospettiva femminista dell'artista e la sua capacità di sottrarsi al controllo. La ragazzina non resta confinata dentro le mura dell'esposizione, ma invade Venezia su poster, banner e vaporetti, invitando passanti e visitatori a seguirne le tracce fino ai Magazzini del Sale attraverso codici QR che permettono di conservare frammenti digitali delle animazioni.
La curatrice Roobina Karode evidenzia come il titolo della mostra non sia una concessione al sentimentalismo, quanto piuttosto una precisa presa di posizione. «Malani ci spinge a comprendere che "Of Woman Born" non è un’invocazione sentimentale, ma una richiesta politica: riconoscere Janani, la madre generatrice. Non una figura da venerare astrattamente, ma colei il cui lavoro, sofferenza, resistenza e premonizione devono essere messi in primo piano, centrati e onorati». È un invito all'ascolto di quelle storie che la storia ufficiale ha spesso messo a tacere, un atto di testimonianza che affonda le radici nella biografia stessa dell'artista e nel trauma della Partizione dell'India, evento che ha segnato la sua pratica artistica per oltre cinquant'anni.
In questo contesto, il lavoro di Malani si conferma come una critica implacabile a ogni forma di violenza e sradicamento. Kiran Nadar, fondatrice del museo, ribadisce l'importanza di una voce che, pur radicata in una specifica area geografica, parla un linguaggio universale: «Nalini Malani è una delle voci più vitali dell’arte contemporanea, la cui pratica ha espresso per decenni una posizione etica coraggiosa su violenza, migrazione forzata e silenziamento delle donne». L'esperienza ai Magazzini del Sale diventa così un momento di riflessione sulla necessità di raccontare nuovamente le nostre storie per tentare, come suggerisce l'artista, di diventare finalmente una società più umana.
Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection - Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani
Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable Collection - Kiran Nadar Museum of Art © Nalini Malani
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