Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Ciò che fino a pochi anni fa era una percezione individuale, una consapevolezza acquisita da ognuno «sul campo», e cioè che la pratica della cultura e delle arti inducesse benessere psico-fisico in chi ne faceva esperienza, è oggi confermato da un gran numero di studi scientifici. La partecipazione culturale favorisce, certo, la crescita, la «fioritura» umana, ma cura anche delle patologie. Il report dell’Oms-Organizzazione Mondiale della Sanità, «What is the evidence of the role of the arts in improving health and well-being?» (reso disponibile in italiano da Ccw-Cultural Welfare Center, presieduto da Catterina Seia) lo provava già nel 2019, sulla base della più grande review mai realizzata al riguardo (900 paper, da 3mila studi), e tale consapevolezza ha moltiplicato le pratiche di attività artistiche multidisciplinari in ospedali e luoghi di cura, le esperienze in musei e luoghi di arti performative per le persone con Alzheimer e per chi se ne prende cura, e la diffusione di progetti artistici in scuole, carceri e comunità svantaggiate. Tanto che anche in Italia, come già nei Paesi anglosassoni, grazie al Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, è stata introdotta la «prescrizione sociale», che prevede l’integrazione nei percorsi di cura di esperienze sociali, sportive, naturali e culturali (spettacoli teatrali, attività nei musei e nei parchi archeologici, canto corale, lettura, danza), con risultati più che positivi, suffragati dalla riduzione del 37% dei tassi di consultazione dei medici di base e del 27% di accessi al pronto soccorso, nei Paesi in cui è in uso, fra chi ne usufruisce: uno studio dell’University College of London evidenzia infatti che in Gran Bretagna ogni sterlina investita nelle «arti in prescrizione» genera un ritorno dalle 4 alle 11 sterline.
In Italia, spiegano i promotori dell’iniziativa, «l’economista della cultura Pierluigi Sacco, direttore del nuovo centro Bach (Biobehavioral Arts and Culture for Health, Sustainability and Social Cohesion) dell’Università di Chieti-Pescara, ha recentemente presentato a Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto i primi esiti del protocollo internazionale Pre-Texts, sviluppato con Harvard University. Il metodo utilizza la lettura condivisa e la rielaborazione creativa dei testi per rafforzare la resilienza delle persone, a partire dagli adolescenti, con ricadute positive su apprendimento, memoria, flessibilità cognitiva e regolazione delle emozioni. Le prime osservazioni indicano una riduzione di ansia e stress nei partecipanti; in parallelo, l’analisi di alcuni marcatori biologici mostra variazioni compatibili con una minore attivazione delle risposte fisiologiche allo stress e con cambiamenti nei processi immunitari e metabolici». Allo stesso modo, l’Unità di Medical Humanities dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ss. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria ha promosso lo studio randomizzato «Verba Curant», coordinato da Enzo Grossi, advisor scientifico di Fondazione Bracco e direttore scientifico di Villa Santa Maria, che ha coinvolto 175 professionisti sanitari e che ha «evidenziato come laboratori pratici di storytelling possano contribuire in modo significativo al benessere psicologico e all’empatia degli operatori, con ricadute positive anche sul contrasto al burnout».
Progetto «Brera in Humanitas» della Pinacoteca di Brera e dell’Irccs Istituto Clinico Humanitas di Rozzano
Queste le basi su cui si fonda il forum «Wellbeing in arts. Le Arti e la Cultura per la Salute e il Ben-essere delle Persone: il ruolo delle Imprese», in programma il 2 luglio alle 15.30 presso il Meet Digital Culture Center di Milano, realizzato di concerto con il Premio Cultura + Impresa 2025-2026 (alla sua 13ma edizione), che vede nove progetti premiati, presentati al mattino. Obiettivo: riflettere sul tema del «riconoscimento delle arti come risorsa per la salute, l’evoluzione delle pratiche di welfare culturale, il rapporto tra cultura e corporate welfare, il ruolo delle imprese nella promozione del benessere in azienda, le esperienze di bellezza e arte nei luoghi di cura, le prospettive future di integrazione tra creatività, salute e sviluppo organizzativo». Fra i relatori Andrea Cancellato, presidente Federculture; Claudio Garosci, Assolombarda; Maria Grazia Mattei, presidente Meet Digital Culture Center; Francesco Moneta, presidente Comitato Cultura + Impresa; Catterina Seia, presidente Ccw (co-promotore del Forum); Enzo Grossi, advisor scientifico di Fondazione Bracco, partner del forum come Weber Shandwick, qui presente con Francesca Baldini, e altre figure di primo piano del settore, come Massimo Ceriotti, Fondazione Soliditas; Serena Tosa, Tosa Group; Pierluigi Vaccaneo, Fondazione Cesare Pavese; Angelo Crespi, Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense; Walter Bruno, Humanitas Group; Paolo Naldini, Cittadellarte Fondazione Pistoletto Onlus, dove è appena stato lanciato il progetto «Terme Culturali a Cittadellarte».
Vincitori dei tre Primi premi di categoria sono: per le Sponsorizzazioni e Partnership Culturali, Incinema Outside, Friuli-Venezia Giulia, festival cinematografico fruibile anche da persone cieche o ipovedenti, sorde o ipoudenti, oltreché da famiglie e anziani; per Produzioni Culturali d’Impresa, Maugeri in arte, Lombardia, progetto pensato per umanizzare i luoghi di cura e, per Art Bonus d’Impresa, Museo tra le mura, Emilia-Romagna, progetto di museo diffuso realizzato dal Comune di Reggiolo con varie imprese della zona. A loro vanno le tre fotografie digitali su plexiglass e la frase «Quando l’impresa incontra l’arte» realizzate appositamente dall’artista e fotografa Monica Silva. Molte anche le Menzioni speciali.
Progetto «Open» della Fondazione Teatro Grande di Brescia sostenuto da EssilorLuxottica
Altri articoli dell'autore
Prendendo spunto dalla mostra del 2001 sull’artista tedesco, il padiglione porta in mostra sette artisti contemporanei che nelle loro opere e installazioni raccolgono la sua eredità producendo nuove suggestioni sperimentali
Sono entrate nel vivo le celebrazioni per il 250mo anniversario dell’istituzione con due allestimenti rispettivamente nel Salone napoleonico e nell’ex chiesa di San Carpoforo
Una nuova retrospettiva a Milano riunisce un centinaio di opere da musei e collezioni private a partire dagli anni Sessanta ai cicli più recenti, attraversando l'evoluzione artistica di questo maestro dell'arte contemporanea
L’opera, acquisita dal Comune di Milano, è per così dire un lascito della grande mostra in quattro sedi «Metafisica/Metafisiche», nonché un omaggio a Alberto Savinio, fratello di Giorgio de Chirico



