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Interno della cattedrale Santa Maria Assunta e Santa Giustina a Piacenza

Foto www.marcostucchi.com

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Interno della cattedrale Santa Maria Assunta e Santa Giustina a Piacenza

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La cattedrale di Piacenza dal convegno agli atti

41 saggi illustrano il tema a partire dal contesto storico e religioso di Piacenza medievale per passare all’analisi del periodo della costruzione della chiesa, del contesto urbanistico e della figura del vescovo Aldo

Stefano Luppi

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«Abbiamo analizzato a fondo nel convegno del ’22 a Piacenza e negli Atti che ora pubblichiamo, anticipa lo storico dell’arte e docente universitario Arturo Carlo Quintavalle (Parma, 1936), la vicenda della cattedrale di Piacenza, costruita tra il 1122 e il 1233. Tra gli importanti contributi pubblicati da valenti studiosi segnalo in particolare una nuova e significativa indagine svolta sul posto e sui documenti da Manuel Ferrari e Barbara Zilocchi, relativa ai restauri di Camillo Guidotti (1853-1925) dal finire dell’800 ai successivi, fino ai Sessanta del ’900. Questa analisi, mai approfondita in precedenza, ha portato a importanti risultati, permettendo di restituire il primitivo aspetto delle strutture architettoniche e individuando anche numerosi falsi o parziali rifacimenti delle sculture nel cantiere piacentino. Qui ci fu la compresenza dai maestri Nicholaus (attivo nel nord Italia nel XII secolo), presente sicuramente sui portali meridionale e centrale oltre che all’interno e Wiligelmo (attivo tra la fine dell’XI e il terzo decennio del XII secolo), presente sul portale settentrionale e dentro l’edificio, maestri delle due Officine al tempo più importanti nel nord Italia. Altra novità del libro la si desume dal saggio di Antonella Ballardini sulla Roma di papa Gregorio VII (1015 ca-1085): i celebri tralci a vite del Wiligelmo derivano da lavori di Roma e Montecassino». 

Quintavalle è il curatore di La cattedrale di Piacenza e la civiltà medievale, appendice libraria del convegno internazionale di studi omonimo che si è tenuto a Piacenza il 20-24 settembre 2022 in occasione dei nove secoli di costruzione della principale chiesa piacentina. I contenuti del volume verranno presentati il 14 maggio a Piacenza nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Come riassunto dal curatore che in proprio ha analizzato i rapporti dell’attuale con la precedente cattedrale piacentina di Santa Giustina, si tratta di un lungo e a tratti appassionante viaggio attraverso 41 saggi densamente illustrati: si parte con il contesto storico e religioso di Piacenza medievale (Paolo Golinelli, «La nuova cattedrale di Piacenza al termine del lungo travaglio della lotta per le investiture») per poi sondare gli aspetti architettonico, artistico, sociale dell’area. Ma anche, appunto, si analizzano i più antichi restauri documentati (1897-1925) alla cattedrale, da cui sono emerse le novità: Ferrari e Zilocchi, studiando il diario dei lavori del restauratore Guidotti, hanno scoperto che alcune delle sculture ritenute originali del periodo bassomedievale in realtà sono state realizzate durante il restauro partito nel 1897: «Il dubbio non è mai esistito, scrivono, poiché le copie sono fatte talmente bene da riuscire a ingannare anche gli esperti». 

Il volume si dipana poi analizzando il periodo della costruzione della chiesa, il contesto urbanistico, la figura del vescovo Aldo (1095/1096-1121), probabile ideatore e committente della cattedrale. Naturalmente molto spazio è dedicato alla figura di Nicholaus, scultore e per molti, Quintavalle compreso, anche architetto in parte ancora sfuggente agli studi che lavorò senz’altro qui oltre che alla cattedrale di Ferrara, alla Sacra di S. Michele in Val di Susa, alla chiesa di S. Zeno e al Duomo di Verona. «Nicholaus rivoluziona l’iconografia di Wiligelmo e trasforma i modelli architettonici e narrativi del racconto in pietra», chiosa il curatore degli Atti piacentini. 

La cattedrale di Piacenza e la civiltà medievale. Atti del convegno internazionale di studi, Piacenza 20-24 settembre 2022
a cura di Arturo Carlo Quintavalle, Tip.Le.Co, Piacenza 2024, pp. 538, s.i.p.

La copertina del volume

Stefano Luppi, 14 maggio 2024 | © Riproduzione riservata

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La cattedrale di Piacenza dal convegno agli atti | Stefano Luppi

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