Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliLa Stagione Lirica 2026 al Teatro delle Muse «Franco Corelli» di Ancona presenta due nuove produzioni che attraversano il grande repertorio italiano e lo rileggono secondo nuove chiavi sceniche e narrative. Il cartellone si apre con «L’Elisir d’amore» di Gaetano Donizetti, in scena il 2 ottobre alle 20,30 e il 4 ottobre alle 16,30, con anteprima giovani il 30 settembre. Il melodramma giocoso su libretto di Felice Romani resta uno dei titoli più amati del repertorio ottocentesco, costruito sull’alternanza tra leggerezza comica e vena sentimentale. La nuova produzione è firmata dalla Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara. Sul podio Aram Khacheh, regia e scene di Giuseppe Dipasquale, costumi di Stefania Cempini. Nel cast Maria Laura Iacobellis è Adina, Giuseppe Infantino è Nemorino, Vittorio Prato è Belcore, Maharram Huseynov è Dulcamara, Eleonora Boaretto è Giannetta.
A dicembre la stagione prosegue con un progetto in forma di dittico: «A Giacomo Leopardi / Cavalleria rusticana», in programma il 4 dicembre alle 20,30 e il 6 dicembre alle 16,30, con anteprima giovani il 2 dicembre. L’accostamento unisce il poema musicale dedicato a Leopardi di Pietro Mascagni e il celebre atto unico tratto da Verga, creando un dialogo tra universo poetico e verismo. «A Giacomo Leopardi» è infatti un poema musicale per orchestra e voce di soprano a cui la drammaturgia - di Gregorio Rufini Leopardi, discendente del poeta, Matteo Mazzoni e Vincenzo De Vivo – conferirà una dimensione rappresentativa, con la voce di Antonella Granata. A seguire «Cavalleria rusticana» con la regia e le luci di Matteo Mazzoni, video di Luca Attilii, scene di Giacomo Callari e costumi di Roberta Fratini. Nel cast sono presenti Maria Teresa Leva (Santuzza), Vasyl Solodkyy (Turiddu), Manuela Custer (Lucia), Luca Galli (Alfio), Mariangela Marini (Lola), mentre la direzione musicale del dittico è affidata a Enrico Lombardi. Accanto alle produzioni, la stagione conferma un ampio lavoro di formazione del pubblico. Le anteprime giovani, le guide all’opera e il progetto «Tutti all’Opera» (fortemente voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona) accompagnano studenti e nuovi spettatori con lezioni, incontri, prove aperte e laboratori, rafforzando il legame tra teatro e territorio. La Fondazione Teatro delle Muse, sotto la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, conferma così un modello di produzione che unisce repertorio, nuove proposte visuali e percorsi educativi, sostenuto da istituzioni pubbliche e partner del territorio, con l’obiettivo di mantenere il Teatro delle Muse come centro attivo della vita culturale e musicale delle Marche. Fondazione Teatro delle Muse è partner di Ancona 2028.
Enrico Lombardi, direttore di «A Giacomo Leopardi» e di «Cavalleria Rusticana»
Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Nel Monferrato, un castello medievale diventa «infrastruttura culturale» attraverso il progetto promosso dall'artista in dialogo con Arts For e Alexala. Al centro, un processo partecipativo che trasforma rifiuti plastici in dispositivo pubblico e spazio condiviso
10mila euro è l’offerta base impostata da Gonnelli Casa d’Aste per chi vuole cercare di ottenere il «Fasciculus Medicinae» di Johannes de Ketham, il manoscritto che ha determinato lo sviluppo della medicina in Europa e un raffinato esempio di manifattura rinascimentale
La ricerca realizzata con Promo PA Fondazione ed ESG Impact – Università di Parma analizza 111 istituzioni culturali di Piemonte e Liguria e individua risorse, competenze, ascolto e reti territoriali come condizioni per rendere l’engagement una pratica stabile
Dalla scandalosa pagina di «Artforum» del 1974 alle colate di lattice e poliuretano, Benglis ha messo in crisi l’idea stessa di scultura, intrecciando materia, corpo, spazio e immagine in oltre cinquant’anni di ricerca. Una grande retrospettiva a Basilea ne ripercorre la storia fino alle opere più recenti



