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Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliC’è un libro che segna l’inizio della medicina illustrata a stampa. Il Fasciculus Medicinae di Johannes de Ketham, capolavoro dell’editoria veneziana del primo Rinascimento, tra i volumi di maggior pregio, è presente nella prossima Asta di libri e manoscritti del 6-7-8 ottobre di Gonnelli Casa d’Aste di Firenze, con una base di 10mila euro. Stampato a Venezia il 28 marzo 1500 dai fratelli Giovanni e Gregorio de Gregoriis, rappresenta la terza edizione latina e l’ultima edizione a incunabolo di un’opera destinata a trasformare la trasmissione del sapere medico. Il Fasciculus Medicinae è considerato il primo libro di medicina a stampa corredato da un articolato apparato di illustrazioni anatomiche e mediche. Dieci grandi xilografie guidano il lettore attraverso il corpo umano e la pratica clinica tra la fine del Medioevo e gli inizi dell’età moderna, dando forma visiva a un sapere che fino ad allora era stato affidato quasi esclusivamente alla parola. La qualità delle immagini è tale che la loro ideazione è stata, nel tempo, accostata anche ad Andrea Mantegna e Gentile Bellini.
L’opera non era nata tuttavia come un trattato unitario, ma come una raccolta di testi che restituiscono uno spaccato della medicina del tempo. Vi trovano posto il Consilium di Pietro da Tossignano sulla prevenzione della peste, l’Anathomia di Mondino de’ Liuzzi, testo fondamentale per la tradizione anatomica medievale, e il trattato sulle malattie infantili del medico persiano al-Razi, a testimonianza della circolazione delle conoscenze tra la cultura occidentale e quella araba. Le immagini restano il tratto più distintivo del volume. Dall’uomo zodiacale alla donna gravida, dalla visita al malato di peste alla celebre scena della dissezione anatomica, in ogni tavola l’illustrazione è parte integrante della conoscenza scientifica, contribuendo alla diffusione di modelli destinati a influenzare la produzione editoriale dei decenni successivi. L’esemplare conserva inoltre antiche postille manoscritte di due diverse mani, traccia del suo utilizzo e della sua storia. Un dettaglio che ne accresce il valore documentario e restituisce l’immagine di un libro da conservare, ma anche da leggere, consultare e studiare. Stampato più di cinque secoli fa, il Fasciculus Medicinae rappresenta una tappa fondamentale nella storia del libro e della medicina: con il suo dialogo tra testo e immagine ha aperto la strada all’editoria scientifica moderna.
Nicoletta Biglietti
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