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Una veduta della Biblioteca Palatina della Reggia di Caserta

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Una veduta della Biblioteca Palatina della Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta chiama i mecenati per salvare i tesori della sua Biblioteca Palatina

Un patrimonio di circa 15mila volumi, tra manoscritti, documenti storici e preziose edizioni settecentesche, ha bisogno di interventi urgenti di conservazione. La Reggia punta sull’ArtBonus per raccogliere 220mila euro e proteggere uno dei luoghi simbolici della cultura borbonica

Roberto Mercuzio

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Un patrimonio librario di grande valore storico e artistico da proteggere e tramandare alle generazioni future. La Reggia di Caserta avvia una nuova campagna di tutela e valorizzazione della Biblioteca Palatina, facendo appello alla generosità di cittadini, imprese e mecenati attraverso lo strumento dell’ArtBonus. L’obiettivo è finanziare un programma di interventi conservativi per un importo complessivo stimato di 220.874,66 euro.

Situata sul lato est del Palazzo Reale, la Biblioteca Palatina custodisce circa 15mila volumi di grande pregio, conservati all’interno di scaffalature e arredi d’epoca che costituiscono meraviglie di ebanisteria e organizzazione dello spazio. Tra i tesori della raccolta figurano la prima edizione della Dichiarazione dei Disegni del Reale Palazzo di Caserta di Luigi Vanvitelli, pubblicata nel 1756 dalle Stamperie Reali di Napoli, e i carteggi originali delle Lettere di Vanvitelli, relativi al periodo 1751-68.

La conservazione di questo patrimonio richiede oggi particolare attenzione. I cambiamenti climatici e le conseguenti oscillazioni dei parametri di temperatura e umidità possono infatti compromettere la stabilità dei materiali e accelerare il deterioramento dei documenti più fragili.

Il piano di intervento prevede il restauro conservativo dei 150 libri e documenti che necessitano delle cure più urgenti, la spolveratura dell’intera collezione libraria e la disinfestazione mirata di arredi e librerie. Operazioni indispensabili per prevenire i danni del tempo e assicurare condizioni di conservazione adeguate a una raccolta di eccezionale importanza.

La Biblioteca Palatina racconta anche una parte significativa della storia culturale della dinastia borbonica. La sua formazione fu avviata dalla regina Maria Carolina, che volle organizzare la raccolta in otto classi tematiche, dalla religione alla storia naturale, dalle belle arti all’educazione. La collezione si arricchì ulteriormente durante il periodo francese, grazie alle acquisizioni promosse da Carolina Murat.

Oggi l’ArtBonus offre l’opportunità di contribuire concretamente alla salvaguardia di questo patrimonio. Sostenere il progetto vuol dire partecipare alla tutela di una memoria storica che appartiene non soltanto alla Reggia, ma all’intera comunità, rafforzando il legame tra cultura, istituzioni e cittadini.

Roberto Mercuzio, 26 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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