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La «Ragazza con l’orecchino di perla» di Jan Vermeer (particolare)

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La «Ragazza con l’orecchino di perla» di Jan Vermeer (particolare)

La «Ragazza con l’orecchino di perla» di Vermeer va eccezionalmente in mostra a Osaka

Nelle more della chiusura del Mauritshuis dell’Aia, il capolavoro del maestro olandese è stato prestato per una mostra in Giappone per il particolare legame del pubblico nipponico con il celebre autore

Gaspare Melchiorri

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È uno dei dipinti più celebri e preziosi del mondo e, proprio per questo, viaggia molto raramente. Ma per alcune settimane «La ragazza con l’orecchino di perla» di Jan Vermeer lascia il Mauritshuis dell’Aia per approdare in Giappone. A partire dal 21 agosto, il capolavoro sarà esposto al Nakanoshima Museum of Art di Osaka, dove resterà fino al 27 settembre.

L’occasione nasce dalla chiusura temporanea del Mauritshuis, prevista fino al 20 settembre per lavori di manutenzione. Il museo olandese ha deciso così di portare in Giappone una selezione delle proprie opere più importanti, riunendo a Osaka circa una dozzina di dipinti. Tra questi figurano anche «Diana e le sue compagne» dello stesso Vermeer«L’uomo che ride» di Rembrandt.

Il prestito della «Ragazza con l’orecchino di perla» rappresenta però un evento del tutto eccezionale. «È il nostro quadro più importante e prezioso», ha spiegato Martine Gosselink, direttrice generale del Mauritshuis. Il museo, infatti, normalmente evita di prestarlo. A spingere verso questa scelta è stato anche il particolare legame del pubblico giapponese con la pittura di Vermeer. Cina, Singapore e Corea del Sud avevano manifestato interesse per ospitare il dipinto, ma alla fine la destinazione scelta è stata il Giappone.

Conosciuta come la «Monna Lisa del Nord», la piccola tela è celebre per il volto espressivo della giovane, che emerge da uno sfondo scuro e sembra voltarsi proprio nel momento in cui incontra lo sguardo dell’osservatore. Il turbante blu e color crema incornicia il viso, mentre il punto luminoso dell’orecchino di perla cattura immediatamente l’attenzione.

Realizzata da Vermeer intorno al 1665, l’opera è diventata un’icona della storia dell’arte anche al di fuori dei musei. La sua fama è cresciuta ulteriormente grazie al romanzo di Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla, pubblicato nel 1999, e al film omonimo del 2003 con Scarlett Johansson e Colin Firth.

Per il Giappone non si tratta della prima volta: il dipinto è già stato esposto nel Paese nel 1984 a Tokyo, poi a Osaka in occasione del 400mo anniversario dei rapporti tra Giappone e Paesi Bassi e, nel 2012, a Tokyo e Kobe. Quella di Osaka potrebbe tuttavia essere una delle ultime occasioni per ammirarlo in Giappone. Proprio per la rarità del prestito, il ritorno della «Monna Lisa del Nord» assume così il carattere di un appuntamento culturale particolarmente prezioso.

Gaspare Melchiorri, 21 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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La «Ragazza con l’orecchino di perla» di Vermeer va eccezionalmente in mostra a Osaka | Gaspare Melchiorri

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