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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliLa Fondazione La Quadriennale di Roma è partner culturale di tre progetti selezionati nell’ambito della 15ma edizione dell’Italian Council, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere artisti, curatori e istituzioni nello sviluppo di progetti di respiro internazionale. Oltre a promuovere l’arte italiana attraverso le proprie iniziative espositive e di ricerca, La Fondazione punta infatti a favorire la crescita di nuove progettualità, oltre a costruire reti culturali internazionali mettendo a disposizione competenze, archivi e relazioni istituzionali.
In quest’ottica il partenariato culturale con l’Italian Council rappresenta un’occasione strategica di valorizzazione della ricerca come infrastruttura culturale. «Il ruolo di partner culturale assunto in questi progetti, commenta il presidente Andrea Lombardinilo, intercetta pienamente la nostra missione. Vogliamo essere un luogo in cui ricerca, archivi, pratiche curatoriali e produzione artistica si incontrano, generando nuove connessioni tra istituzioni, studiosi, artisti e curatori. È in questa capacità di costruire relazioni che riconosciamo oggi una delle responsabilità più importanti di una Fondazione nazionale dedicata all’arte contemporanea».
Presentato da Caterina Iaquinta, il primo dei tre progetti sostenuti dall’Italian Council, intitolato «Exhibiting Geographies: Art, Identity in the Mediterranean», affronta il tema delle relazioni tra pratiche espositive, patrimonio culturale e arte contemporanea nel Mediterraneo. A questo progetto La Quadriennale offrirà il proprio supporto scientifico e curatoriale, contribuendo allo sviluppo della ricerca e al dialogo con istituzioni e interlocutori culturali, anche in vista delle opportunità di collaborazione con Dak’Art 2026.
Il secondo progetto, «IN_Stability» di Giuseppe Pietroniro promosso dalla Fondazione D’Arc-Ets con Maca-Museo de Arte Contemporaneo Atchugarry, Uruguay, vedrà La Quadriennale di Roma impegnata a organizzare un incontro pubblico dedicato all’artista, un’occasione per approfondire il proprio lavoro nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale.
Per il terzo progetto di ricerca, «An Entropic Tale», di Gaia Bobò in collaborazione con Institut Acte-Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, The Gustav Metzger Foundation e Gluon Bruxelles, La Quadriennale metterà, infine, a disposizione la documentazione archivistica relativa alla terza mostra della X Quadriennale, «La ricerca estetica dal 1960 al 1970 (1973)». Oltre a offrire il supporto scientifico necessario alla ricerca, l’istituzione conferma il valore dell’Archivio Biblioteca come luogo attivo di produzione della conoscenza.
Samantha De Martin
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