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Daria Berro
Leggi i suoi articoliLo scorso 29 gennaio il Parlamento greco ha approvato un disegno di legge, il n. 5271/2026, presentato dal Ministero della Cultura, che per la prima volta introduce nell’ordinamento del Paese un quadro giuridico specifico per la prevenzione e la lotta contro la contraffazione e la frode relative alle opere d’arte e agli oggetti da collezione e rafforza la protezione delle opere d’arte nei musei e negli spazi pubblici.
«Fino ad ora le attività illecite nel mondo dell'arte erano disciplinate dalle disposizioni generali del Codice penale in materia di contraffazione e frode, mentre le sanzioni venivano imposte solo se era coinvolta una transazione finanziaria, si legge in una dichiarazione del Ministero della Cultura. La nuova legge introduce disposizioni per prevenire illeciti ... nella creazione, contraffazione, esposizione, traffico e vendita di opere contraffatte o falsificate»
La legge inasprisce le sanzioni penali e amministrative per la produzione, la circolazione, il commercio e il possesso di opere d'arte contraffatte. Le pene per i reati contro i beni culturali sono graduate in base alla gravità e al danno economico causato: dalla reclusione di almeno sei mesi e una multa di almeno 5mila euro si arriva fino a un massimo di dieci anni di reclusione e multe comprese tra 10mila e 300mila euro per i casi più gravi. È punito anche il semplice atto di contraffazione di un’opera d’arte o di un oggetto da collezione anche se non finalizzato a un guadagno. È inoltre prevista la distruzione delle opere identificate come contraffatte.
Sono contemplate anche misure per prevenire i danni alle opere d’arte: il danneggiamento, la distruzione o l’alterazione di opere d’arte costituiscono ora un reato penale a sé stante, riflettendo il valore culturale pubblico di tali beni rispetto al semplice danneggiamento di proprietà.
Una delle innovazioni introdotte è l'istituzione di un Registro speciale delle opere d'arte contraffatte, con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità delle opere e migliorare la trasparenza delle transazioni, a tutela di collezionisti, musei, gallerie e case d’asta.
Un’altra delle proposte del ddl è l'istituzione di un Dipartimento indipendente per le Opere d'Arte all’interno del Ministero della Cultura, incaricato della supervisione delle pratiche del mercato dell'arte, del coordinamento con le autorità di polizia e dello sviluppo di politiche preventive, e la creazione di un Registro di periti d’arte, sotto supervisione dello Stato, responsabile della verifica ufficiale e della certificazione dell’autenticità delle opere d’arte e degli oggetti da collezione.
Negli ultimi anni in Grecia la comparsa sul mercato di opere contraffatte ha fatto più volte notizia: nel 2025, ad Atene, sono state arrestate 13 persone coinvolte in un giro di falsificazione e di traffico di antichità. L’anno prima oltre 120 opere false di pittori moderni greci (tra cui Nikos Hadjikyriakos-Ghikas e Alekos Fassianos) erano state intercettate e sequestrate prima di una vendita online. Quanto agli atti vandalici, particolarmente clamoroso attacco compiuto lo scorso anno da un membro del parlamento greco ai danni di opere di Christophoros Katsadiotis nella Galleria Nazionale di Atene.
La nuova legge, infine, prevede disposizioni specifiche per proteggere i «cinema di importanza storica».
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