Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Artemisia Gentileschi, «Maria Maddalena» (un frammento)

Image

Artemisia Gentileschi, «Maria Maddalena» (un frammento)

L’Artemisia Gentileschi che ha sollecitato gli appetiti voluttuosi dei «creativi», clienti bizzarri e fantastici

La vista lunga del tiratore scelto • Si parlerà molto dell’opera passata in asta da Dorotheum lo scorso 24 aprile: provate a immaginare di aver vinto alla lotteria, stringete in mano il biglietto giusto, ma vi manca un frammento del codice identificativo e dovete trovarlo. La storia di questo dipinto rientra perfettamente nella casistica

«Pronto? Hai visto l’Artemisia Gentileschi senza volto che passa da Dorotheum? Ho intenzione di comprarla, tu che ne dici?». «Dico che non ci riuscirai, non sei del mestiere e poi vuoi spendere troppo poco!». È più o meno quello che ci siamo scambiati al telefono con un amico che dirige una galleria d’arte contemporanea tra le prime del Paese. La conversazione mi è servita a capire che quell’opera stimata 100-150mila euro (passata lo scorso 24 aprile a Vienna) sarebbe salita molto (costata oltre 800mila euro) ma soprattutto che avrebbe sollecitato gli appetiti voluttuosi dei «creativi», un genere di clienti bizzarri e fantastici allo stesso tempo che comprano per trasformare le cose. Non si accontentano di come siano, di cosa significhino, le vogliono trasformare, tanto per cominciare in qualcosa di loro. 

Ma il punto non è questo. Mi piace pensare che dietro ci sia un azzardo calcolato. Provate a immaginare di aver vinto alla lotteria, stringete in mano il biglietto giusto, ma vi manca un frammento del codice identificativo e dovete trovarlo. La storia di questo dipinto di Artemisia Gentileschi rientra perfettamente nella casistica. In passato qualche ladro idiota gli ha tagliato la testa. Aveva ricevuto un ordine, era inesperto, in ogni caso andava di fretta. Non ha staccato i bordi della tela, non l’ha arrotolata portandosela via ma ha inflitto con violenza un taglio irregolare intorno alla testa, immaginando che quella fosse la porzione di maggior valore. È un concetto atavico, il cuore e l’anima stanno nella testa. Ma in questo caso il valore sta nell’integrità dell’opera

Proviamo a fare due conti, che cosa varrebbe l’opera integra: intorno ai 10 milioni di euro? Chi l’ha acquistata a meno di un milione ha fatto un azzardo, a meno che non conosca dove stia la refurtiva, il codice mancante per reclamare la vincita alla lotteria. Forse lo sapremo nei prossimi anni, certo la legge dovrà intervenire in qualche modo. Chi ha rubato la testa? Chi l’ha rivenduta? Chi era a conoscenza dell’accaduto? Chi ha rimontato i pezzi? Ma la storia più verosimile non è certo questa. È più probabile che qualche milionario si sia comprato un’Artemisia fatta a pezzi solo come trofeo, tipo quelle teste di animali esotici che si tenevano nei salotti dell’Ottocento. In fondo l’arte contemporanea (ma anche la letteratura, la psicoanalisi ecc.) ci ha insegnato che la nostra immaginazione completa con la memoria, o con la fantasia, le parti che non vede e allora quale miglior trofeo di una santa Maria Maddalena in cui c’è tutto il resto all’infuori dell’espressione? Prima che mi telefonasse l’amico gallerista mi aveva chiamato un altro personaggio chiedendomi che cosa pensassi del caso. Ovvio, se ne parlerà.

Simone Facchinetti, 12 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La vista lunga del tiratore scelto • Il 16 giugno un frammento del pittore siciliano sarà messo all’asta da Ader a Parigi, parte di tre dipinti che «sarebbero stati, di lì a non molto, all’origine di una cupa tragedia, che ha portato a un suicidio e a un omicidio, e alla fine di una terza persona, con dettagli di sconvolgente orrore»

La vista lunga del tiratore scelto • Gironzolando tra le gallerie che hanno dato lustro all’ultima edizione della fiera olandese era palpabile la qualità delle opere degli antichi maestri italiani

La vista lunga del tiratore scelto • Tra il prezzo stellare del piede di Michelangelo e la tavola raffigurante una donna allo specchio attribuita alla bottega di Giovanni Bellini, gli esiti sono stati positivi

Il primo suggerimento utile è di non avere fretta e di godersi il tempo dell’apprendimento, possibilmente con gioia

L’Artemisia Gentileschi che ha sollecitato gli appetiti voluttuosi dei «creativi», clienti bizzarri e fantastici | Simone Facchinetti

L’Artemisia Gentileschi che ha sollecitato gli appetiti voluttuosi dei «creativi», clienti bizzarri e fantastici | Simone Facchinetti