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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliIl tempo non sembra aver attenuato la centralità di Jasper Johns, ma piuttosto consolidato la posizione di un artista che ha fatto della ripetizione e della trasformazione delle immagini comuni uno dei dispositivi più radicali della pittura americana del secondo Novecento. Il 2026 torna così a raccontare l'importanza dell’autore, con la grande retrospettiva Jasper Johns: Night Driver, al Guggenheim Museum Bilbao fino al 12 ottobre, e con un mercato che ha riportato in asta alcuni dei suoi lavori più importanti.
A segnare l’anno è stata soprattutto Gray Target(1958), venduta per 28,8 milioni di dollari da Christie’s a New York, salendo nella fascia più alta delle aggiudicazioni dell’artista. L’opera, acquistata nel 1998 da S.I. Newhouse Jr., proveniva dalla collezione del celebre editore e collezionista americano, dispersa lo scorso 18 maggio e culminata in un risultato complessivo di 630,8 milioni di dollari.
Nel gruppo figuravano tre lavori di Johns, a conferma del ruolo occupato dall’artista nelle grandi raccolte americane del secondo Novecento. E degli scambi di cui è protagonista. Secondo Artprice, le opere di Johns sono passate in asta 5.698 volte. In questo scenario, gli USA si confermano il mercato privilegiato dell’artista, con l’87,2% dei lotti venduti, mentre la categoria Stampa-Multiplo, vista anche la relativa economicità, rappresenta il 93,8% delle opere aggiudicate.
D’altra parte, a concentrare gli investimenti più significativi sono le opere storiche, quelle in cui Johns mette a punto il suo lessico di bandiere, bersagli e numeri.
«Small False Start» (1960), 55,35 milioni di dollari, Christie’s, New York, 2022
«Flags» (1986), 41 milioni di dollari, Sotheby’s, New York, 2023
«Flag» (1983), 36 milioni di dollari, Sotheby’s, New York, 2014
«Gray Target» (1958), 28,81 milioni di dollari, Christie’s, New York, 2026
«Flag» (1960-1966), 28,64 milioni di dollari, Christie’s , 2010
Ludovica Zecchini
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