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Dettaglio della coppia di statue in pietra calcarea egizia raffiguranti i consorti reali Nebefwy e Mes-sat. Prezzo su richiesta

Courtesy of Christie's

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Dettaglio della coppia di statue in pietra calcarea egizia raffiguranti i consorti reali Nebefwy e Mes-sat. Prezzo su richiesta

Courtesy of Christie's

In asta il capolavoro egizio di 4.400 anni che appartenne a Giorgio III

La straordinaria statua di Nebefwy e Mes-sat, passata dalle sabbie dell'Antico Regno alla corte di Giorgio III, sarà la star della vendita del 30 giugno 

Nell'ambito di The Exceptional Sale: Masterworks Across Cultures, il 30 giugno, Christie’s porterà all'asta una straordinaria statua egizia in calcare raffigurante i dignitari Nebefwy e Mes-sat, datata tra il 2400 e il 2300 a.C., durante la V Dinastia dell'Antico Regno. Considerata una delle più importanti sculture egizie antiche mai apparse sul mercato negli ultimi anni, l'opera rappresenta una rarità assoluta. Le statue di coppia dell'Antico Regno conservate in collezioni private si contano infatti sulle dita di una mano, e pochissime possono vantare uno stato di conservazione e una provenienza paragonabili a questa. La scultura raffigura Nebefwy, «conoscente Reale», e la moglie Mes-sat in una composizione di straordinaria eleganza e intensità emotiva. Lui avanza con il tradizionale passo simbolo di eternità, mentre lei gli cinge affettuosamente la schiena in un gesto che attraversa oltre quattro millenni di storia senza perdere la propria forza espressiva.

A rendere ancora più eccezionale il capolavoro sono le iscrizioni geroglifiche perfettamente leggibili, che identificano i due coniugi e il figlio Meh-er-nefer, autore della dedica funeraria in loro onore, dettaglio che trasforma la statua in una rara testimonianza personale e familiare dell'Egitto faraonico. La storia collezionistica  di questo lotto è altrettanto affascinante. Documentata presso Hovingham Hall, nello Yorkshire, fin dal 1778, la statua vanta infatti una provenienza che collega alcuni dei protagonisti della storia britannica. Appartenne a Sir James Porter, ambasciatore britannico a Costantinopoli, prima di entrare nelle collezioni di Re Giorgio III, che la donò successivamente a Thomas Worsley. Questo percorso rende l'opera non soltanto un capolavoro dell'arte egizia ma anche una delle testimonianze più importanti del collezionismo europeo del XVIII secolo.

Secondo Hannah Solomon, International Head of Antiquities di Christie’s, l'opera unisce «una qualità artistica eccezionale a una delle provenienze più straordinarie esistenti in mani private», seguendo un viaggio che conduce dall'Egitto dei faraoni fino alla corte britannica. Inserita come lotto di punta, la vendita riunisce opere che attraversano migliaia di anni di storia e numerose civiltà ma è la coppia di Nebefwy e Mes-sat a incarnare perfettamente lo spirito dell'asta: un capolavoro capace di superare il tempo, conservando intatto il suo messaggio di memoria, prestigio e legame familiare.

Redazione, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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