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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl primo luglio è stato presentato a Tortoreto (Te) il piano di interventi promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo per istituire un parco archeologico aperto al pubblico sul sito dell’antica villa rustica detta «Le Muracche», a quasi quarant’anni dalla sua scperta.
La villa, rinvenuta casualmente nel 1987, è un complesso di epoca romana collocabile tra l’età repubblicana e quella imperiale. Le campagne di scavo condotte tra il 1988 e il 2002 avevano portato alla luce strutture su una superficie di 1.675 metri quadrati, anche se l’estensione originaria del complesso doveva superare i 3.700 metri quadrati.
L’insediamento era articolato in due aree: una parte produttiva, destinata alla trasformazione dell’uva in vino, collegata al fondo agricolo, e una parte residenziale affacciata verso il mare, destinata al soggiorno del proprietario. Le due sezioni erano unite da un portico del quale sussistono ancora i plinti di fondazione.
Il primo intervento, sostenuto con 1,46 milioni di euro nell’ambito della programmazione straordinaria del Ministero della Cultura, riguarderà la ridefinizione dell’area archeologica, il completamento delle opere conservative e la realizzazione di una copertura protettiva sulla parte rustica. Saranno inoltre realizzati percorsi per consentire una migliore accessibilità, anche alle persone con disabilità. Sono già stati eseguiti rilievi laser scanner, analisi fotogrammetriche e indagini geologiche e archeologiche. L’obiettivo è affidare i lavori entro l’autunno di quest’anno.
Il secondo lotto, finanziato con 2,6 milioni di euro attraverso il Fondo sviluppo e coesione 2021-27, mira invece al recupero dell’intera area. Il progetto prevede il rifacimento della copertura della parte residenziale della villa, il restauro delle strutture archeologiche e il recupero dell’edificio agricolo in laterizio vicino al sito, che sarà trasformato in centro di accoglienza e spazio espositivo.
«Gli interventi in corso sono il risultato di un percorso lungo e complesso, nato dall’ascolto delle esigenze del territorio, ha dichiarato il soprintendente Massimo Sericola. Le sfide progettuali sono state affrontate mettendo insieme tutela del bene, valorizzazione e fruizione pubblica. Grazie ai finanziamenti sarà finalmente possibile, a 40 anni dalla scoperta, restituire alla cittadinanza uno dei beni archeologici più importanti della provincia di Teramo».
Ha espresso soddisfazione anche il sindaco Domenico Piccioni: «Questo progetto rappresenta un passaggio storico per Tortoreto. Dopo quarant’anni dal rinvenimento restituiamo alla comunità un patrimonio di straordinario valore, rafforzando l’identità culturale del territorio».
Dal canto suo, l’assessore alla Cultura Giorgio Ripani ha sottolineato come il percorso condiviso con la Soprintendenza «ponga le basi per la nascita del parco archeologico della villa rustica Le Muracche, un traguardo che permetterà la piena fruizione pubblica del sito e rafforzerà l’offerta turistica e culturale di Tortoreto e della provincia».
Roberto Mercuzio
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