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Redazione
Leggi i suoi articoliArchivi, musei aziendali, collezioni storiche, documentazione tecnica, saperi e pratiche produttive diventano un asset sempre più strategico per le imprese. Per rispondere alla crescente domanda di competenze specialistiche nel settore, Treccani Accademia presenta il Master Executive «Management del patrimonio culturale d’impresa. Archivi e musei di impresa per strategie di marca, storytelling ed esperienze digitali», in partenza il 25 settembre.
Il percorso nasce dalla consapevolezza che il patrimonio culturale d’impresa non rappresenta soltanto la memoria storica delle aziende, ma costituisce una leva fondamentale per rafforzare identità, reputazione e posizionamento dei brand, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy. Archivi, musei, collezioni e testimonianze materiali e immateriali raccontano infatti l’evoluzione delle imprese e il loro ruolo culturale, sociale e territoriale. Il master intende fornire una preparazione interdisciplinare capace di integrare competenze storiche, archivistiche, museologiche, comunicative, giuridiche e tecnologiche.
L’obiettivo è formare professionisti in grado di interpretare il patrimonio culturale d’impresa come componente strutturale delle strategie organizzative e dei processi di innovazione, in una prospettiva orientata alla sostenibilità e alla responsabilità culturale. Il programma sarà erogato in presenza a Roma oppure online in live streaming e si articolerà in sette week-end non consecutivi, con lezioni il venerdì pomeriggio e il sabato. Le attività didattiche saranno registrate e rese disponibili anche in modalità on demand. Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno frequentato almeno l’80% delle ore previste.
Il master si rivolge a professionisti e manager interessati a sviluppare o consolidare competenze nella gestione del patrimonio culturale d’impresa. Tra i destinatari figurano responsabili di archivi, musei e fondazioni aziendali, professionisti della comunicazione e del marketing, esperti di brand management, figure impegnate nei settori delle risorse umane, della sostenibilità e delle relazioni istituzionali, oltre a storici, archivisti, curatori, operatori culturali, imprenditori e manager di aziende familiari o storiche. Tra le competenze che i partecipanti acquisiranno vi sono l’analisi e la classificazione del patrimonio aziendale nelle sue componenti materiali e immateriali, la gestione degli archivi d’impresa attraverso processi di catalogazione, digitalizzazione e conservazione, la progettazione di musei e luoghi della memoria aziendale, la costruzione di strategie di brand heritage e storytelling multicanale, nonché la capacità di orientarsi nel quadro normativo e nelle opportunità di finanziamento pubblico e privato.
Il percorso formativo è articolato in cinque moduli. • Il primo è dedicato ai fondamenti e agli scenari del patrimonio culturale d’impresa, con approfondimenti sui marchi storici italiani, sul valore identitario delle imprese e sul patrimonio come asset strategico. • Il secondo affronta la gestione, l’accesso e la conservazione degli archivi aziendali, con focus su digitalizzazione, archivi nativi digitali, piattaforme Dam e aspetti normativi legati a copyright, privacy e riutilizzo dei contenuti. • Il terzo modulo è incentrato sui musei d’impresa e sui luoghi della memoria, dalla progettazione alla gestione, fino allo sviluppo di esperienze di visita fisiche e digitali. • Il quarto approfondisce comunicazione e brand heritage storytelling, affrontando temi come le narrazioni aziendali, lo storytelling di prodotto e l’impiego di tecnologie immersive come realtà aumentata e realtà virtuale. • Il quinto modulo è dedicato alle strategie di sostenibilità, al fundraising e all’integrazione del patrimonio culturale nelle politiche aziendali, comprese le attività Esg, l’employer branding e le partnership pubblico-private.
Il programma prevede inoltre casi studio ed esercitazioni pratiche, tra cui l’analisi della candidatura dell’Enciclopedia e dell’Archivio storico Treccani al Registro internazionale «Memory of the World» dell’Unesco e la progettazione di iniziative finanziabili attraverso specifici strumenti di sostegno. La faculty riunisce manager, professionisti, studiosi ed esperti provenienti da realtà pubbliche e private di rilievo nazionale, tra cui il direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani Massimo Bray, il direttore generale Archivi del Ministero della Cultura Antonio Tarasco e Carlo Prosperi, oltre a rappresentanti di Museimpresa, Lavazza, Birra Peroni, Kartell e altre istituzioni culturali e aziendali.
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