Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliLe aste primaverili londinesi dedicate all’arte islamica e indiana hanno registrato risultati ben oltre le aspettative, nonostante il clima di forte instabilità geopolitica in Medio Oriente. A sostenere il mercato sono stati soprattutto i collezionisti indiani e una rinnovata domanda internazionale per opere rare e di alta provenienza. A dominare la settimana è stata una straordinaria coppa mamelucca in vetro smaltato e dorato del XIV secolo, proveniente dal Toledo Museum of Art e battuta da Christie’s per 5,5 milioni di sterline, oltre tre volte la stima massima iniziale. Il risultato ha stabilito un nuovo record mondiale per il vetro islamico in asta. L’opera, eccezionalmente rara per tecnica e stato di conservazione, appartiene a una tipologia di cui esistono soltanto altri tre esemplari noti, oggi conservati in importanti musei internazionali.
Secondo gli operatori del settore, il mercato dell’arte islamica ha ormai sviluppato una certa resilienza rispetto alle tensioni geopolitiche che interessano la regione da oltre un decennio. Pur con una presenza più discreta delle istituzioni del Golfo, diversi musei emergenti hanno continuato ad acquistare attivamente, inclusa una delegazione del nuovo Islamic Civilisation Center di Tashkent. Nel complesso, Sotheby’s ha totalizzato 14,8 milioni di sterline nelle vendite dedicate all’arte islamica, indiana e orientalista, mentre Christie’s ha raggiunto 17,6 milioni di sterline grazie anche alla dispersione della collezione Cowles di miniature e calligrafie indiane.
Tra i risultati più significativi di Sotheby’s figura anche un monumentale astrolabio mughal del XVII secolo, venduto per 2 milioni di sterline, nuovo record per uno strumento scientifico islamico. Realizzato a Lahore per il potente cortigiano Aqa Afzal, l’oggetto rappresenta uno dei più grandi astrolabi funzionanti conosciuti.
Abdullah Qutb Shah, «Golconda», Deccan, India, 1660 ca, della collezione di Mary e Cheney Cowles. Courtesy of Christie’s
Ottime performance anche per le ceramiche di Iznik, tradizionale pilastro del mercato islamico. Due storiche collezioni inglesi hanno trainato le vendite da Sotheby’s, totalizzando insieme circa 2 milioni di sterline. In particolare, la raccolta Brocklebank ha superato di oltre tre volte le stime grazie all’interesse internazionale per pezzi rimasti fuori mercato per oltre un secolo. Gli specialisti sottolineano come la domanda per Iznik continui a essere globale e diversificata, sostenuta da compratori europei, americani, mediorientali e museali.
Parallelamente, il mercato delle miniature indiane conferma una fase di forte espansione, alimentata soprattutto dall’ingresso di nuovi collezionisti indiani provenienti dal contemporaneo. Dopo il successo della collezione del principe Sadruddin Aga Khan lo scorso autunno, Christie’s ha registrato un ulteriore exploit con la raccolta di Mary e Cheney Cowles: l’intera vendita è stata aggiudicata, triplicando le stime iniziali e raggiungendo 5,3 milioni di sterline.
A trainare il risultato sono state opere con provenienze solide e stime considerate particolarmente accessibili. Il top lot della collezione, un raffinato ritratto moghul attribuito a Manohar, ha superato le 570 mila sterline. Anche disegni e fogli calligrafici, tradizionalmente più difficili da collocare sul mercato, hanno attirato una competizione intensa grazie a valutazioni prudenti e all’interesse di una nuova generazione di compratori.
Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Record d'asta, grandi risultati per Artemisia Gentileschi e Carla Accardi, primati nei gioielli e nell'orologeria e collezionisti da oltre novanta Paesi confermano la solidità del mercato
Gilbert & George e i grandi protagonisti della Pop Art raccontano un museo in movimento
Con 190 voti, Michele Mari conquista l'ottantesima edizione del Premio Strega grazie a I convitati di pietra (Einaudi), superando Matteo Nucci, fermo a 152 preferenze. Una finale combattuta, ospitata eccezionalmente in piazza del Campidoglio per celebrare gli ottant'anni del premio, che conferma Mari tra le voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea.
Farsettiarte celebra Renato Guttuso con una grande mostra a Cortina che ripercorre oltre quarant’anni di pittura: dal realismo neocubista del dopoguerra alla libertà cromatica della maturità



