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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA partire dal 7 novembre, il Pallio di San Lorenzo, uno dei più importanti tessuti medievali giunti fino ai giorni nostri, sarà esposto al Victoria & Albert Museum di Londra, nell’ambito della mostra «Da Costantinopoli a Istanbul: una città, due imperi».
Il Pallio di San Lorenzo venne donato alla città dall’imperatore bizantino Michele VIII Paleologo (1223-82), come ringraziamento per l’aiuto genovese durante la riconquista di Costantinopoli. La sua storia restituisce uno spaccato significativo del ruolo internazionale della Repubblica genovese.
Il Pallio è uno sciamito (un tessuto con una particolare struttura e intreccio, che in genere funge da supporto, come in questo caso, per pregiati ricami) di seta rossa sul quale sono state trapunte con seta e fili d’oro e d’argento venti scene della vita e del martirio dei santi Sisto, Lorenzo e Ippolito, suddivise su due livelli. Ogni scena è accompagnata da una frase che la descrive, scritta in latino e con caratteri gotici. Al centro del livello superiore è raffigurato l’imperatore Michele VIII Paleologo che entra nella cattedrale di Genova.
Custodito nelle collezioni del Museo di Sant’Agostino di Genova, il manufatto, prodotto da un’officina tessile della corte bizantina di Nicea, è tradizionalmente datato al 1261, ed è molto più di un capolavoro dell’arte tessile. Le sue dimensioni, 377 centimetri di lunghezza per 132 di altezza, testimoniano la straordinaria abilità degli artigiani medievali e raccontano una stagione in cui Genova intratteneva intensi rapporti politici, commerciali e culturali con l’Impero bizantino e il Mediterraneo orientale.
Il trasferimento a Londra assume una particolare importanza anche per la conservazione dell’opera. Il Victoria & Albert Museum finanzierà infatti il completamento del restauro, già avviato, da diversi anni, dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Una collaborazione che consentirà di proseguire il lavoro su un manufatto di eccezionale valore storico e artistico, destinato a tornare a Genova in condizioni conservative ancora migliori.
«La presenza del Pallio di San Lorenzo in uno dei più prestigiosi musei d'Europa rappresenta un riconoscimento del valore straordinario del patrimonio storico e artistico di Genova e della sua dimensione internazionale», sottolinea Giacomo Montanari, assessore comunale alla Cultura.
Il prestito arriva inoltre in una fase particolare per il Museo di Sant’Agostino, che si prepara a un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione dell’intero complesso. L’obiettivo è restituire alla città un museo rinnovato, capace di valorizzarne la storia e le collezioni.
Al termine degli interventi, il Pallio sarà riallestito nella sua teca climatizzata, appositamente realizzata per accoglierlo. Per Genova sarà l’occasione di riscoprire un simbolo della propria identità, finalmente recuperato integralmente anche grazie alle nuove tecnologie.
Il Pallio di San Lorenzo. Foto: Musei di Genova
Gaspare Melchiorri
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