Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Tazza di Licurgo nelle sue due «versioni»: illuminata direttamente (color verde opaco) e da dietro (rosso trasparente)

Foto: British Museum

Image

La Tazza di Licurgo nelle sue due «versioni»: illuminata direttamente (color verde opaco) e da dietro (rosso trasparente)

Foto: British Museum

A Sheffield hanno riprodotto il meraviglioso effetto cangiante della Coppa di Licurgo (IV secolo)

Dopo secoli di tentativi, gli scienziati dell’Università della città britannica sono riusciti a replicare l’effetto cromatico di uno dei più straordinari manufatti dell’antichità, conservato al British Museum: verde alla luce riflessa, rosso quando viene illuminato da dietro

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

Un piccolo capolavoro delle fabbriche di Roma antica, capace di cambiare colore come un camaleonte, alla fine ha svelato il proprio segreto. La Coppa di Licurgo, manufatto vitreo del IV secolo d.C. conservato al British Museum di Londra, è stata riprodotta da un pool di scienziati dell’Università di Sheffield, in Inghilterra, che sono riusciti a ricreare il suo sorprendente effetto cangiante grazie all’impiego di nanoparticelle metalliche.

Il calice appare verde quando la luce si riflette sulla sua superficie, ma diventa rosso se viene illuminato da dietro. Una caratteristica straordinaria, che ha incuriosito generazioni di studiosi e che ancora oggi testimonia le straordinarie conoscenze tecniche acquisite dagli artigiani romani.

«Per me è una magia», ha dichiarato al quotidiano britannico «The Guardian» Lisa Hollands, tecnica coinvolta nel progetto, descrivendo il lavoro come una vera e propria passione. Il tentativo di riprodurre l’effetto, ha spiegato, era già stato affrontato in passato, ma con risultati limitati.

Il segreto è costituito dalla presenza di minuscole particelle d’oro e d’argento incorporate nel vetro. Le loro dimensioni sono ridottissime: sono circa mille volte più piccole di un granello di sabbia. Quando la luce attraversa il materiale, queste nanoparticelle bloccano le componenti blu e verdi, lasciando passare soprattutto quelle rosse e arancioni. Quando invece la luce colpisce direttamente l’oggetto, la sua diffusione produce la caratteristica tonalità verde opaca.

Questo particolarissimo effetto cromatico, inoltre, potrebbe avere un preciso significato. La decorazione raffigura una scena mitologica legata al re Licurgo, avversario del dio Dioniso, divinità del vino, celebrato nella tradizione greca.

Secondo Ian Freestone, professore emerito di materiali archeologici allo University College di Londra, il passaggio dal verde al rosso potrebbe richiamare la maturazione dell’uva. Le viti che avvolgono Licurgo e lo trascinano verso gli Inferi suggeriscono infine un possibile utilizzo rituale del calice, forse durante cerimonie legate al consumo del vino.

Gaspare Melchiorri, 27 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

È il Pallio di San Lorenzo, custodito nelle collezioni del Museo di Sant’Agostino del capoluogo ligure. Prodotto nel 1261 da una manifattura bizantina, misura quasi quattro metri per un metro e mezzo e venne donato alla città dall’imperatore bizantino Michele VIII Paleologo

Gli scavi nell’area del Museo della Collegiata riportano alla luce antiche strutture murarie e una vasca circolare, forse battesimale. Nuove indagini aiuteranno a ricostruire la storia del complesso

Proseguono verso la conclusione i lavori di riparazione e recupero dell’edificio nel centro storico della cittadina marchigiana, danneggiato dal sisma del 2016-17. L’intervento, promosso dalla Diocesi di Fabriano-Matelica, dispone di un finanziamento complessivo di 527.539 euro

Il dipinto seicentesco è stato acquistato dagli Amici degli Uffizi-Friends of the Uffizi Galleries e ora consegnato al museo fiorentino. La rapidità di esecuzione, che valse all’artista napoletano il soprannome di «Luca Fa Presto», sarebbe stata determinante anche in questo caso: secondo la tradizione, egli avrebbe completato l’opera in appena due giorni

A Sheffield hanno riprodotto il meraviglioso effetto cangiante della Coppa di Licurgo (IV secolo) | Gaspare Melchiorri

A Sheffield hanno riprodotto il meraviglioso effetto cangiante della Coppa di Licurgo (IV secolo) | Gaspare Melchiorri