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Redazione
Leggi i suoi articoliL'intelligenza artificiale entra nel cuore del Premio Michetti. La 77ª edizione dello storico riconoscimento, tra i più longevi dedicati all'arte contemporanea in Italia, assegna all'unanimità il premio a Eva & Franco Mattes, duo italo-americano da oltre vent'anni protagonista della riflessione critica sulle tecnologie digitali, inaugurando al tempo stesso «Cosmovisions», la mostra curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi visitabile al Museo Michetti di Francavilla al Mare fino al 13 settembre.
A convincere la giuria è «Are You Still There?» (2025), un video realizzato con l'intelligenza artificiale che affronta, con il consueto registro ironico dei Mattes, temi come la costruzione dell'identità online, la sorveglianza e i rapporti di potere che attraversano gli ecosistemi digitali. La commissione, presieduta da Cristiana Perrella e composta da Andrea Viliani, Carla Subrizi, Franco Pomilio e Pier Luigi Sacco, ha motivato il riconoscimento sottolineando il carattere anticipatore della loro ricerca, capace di intrecciare media art, performance, installazione e pratiche di rete con un rigoroso impianto teorico.
Il premio arriva in un momento in cui il lavoro di Eva & Franco Mattes appare particolarmente attuale. Fin dagli anni Novanta il duo ha indagato le implicazioni culturali e politiche di Internet, molto prima che temi oggi centrali – dalla profilazione algoritmica alla circolazione delle immagini, dalla manipolazione dell'identità alla sorveglianza – diventassero oggetto del dibattito pubblico. Opere come «Life Sharing» (2000), con cui resero accessibile online il contenuto del proprio computer, o interventi provocatori come il progetto dedicato al fittizio artista Darko Maver e le azioni legate alla Biennale di Venezia, hanno contribuito a ridefinire il linguaggio della net art internazionale. Le loro opere sono oggi conservate in istituzioni come il Whitney Museum of American Art di New York, lo SFMOMA, il Walker Art Center e il Fotomuseum Winterthur.
Accanto al premio principale, la giuria ha attribuito una menzione speciale a Danilo Correale per «Equivalent Units» (2017), riconoscendo una ricerca che, attraverso video, installazioni e pratiche partecipative, affronta le trasformazioni del lavoro, del tempo e delle economie contemporanee. Da anni l'artista napoletano, residente a New York, sviluppa una riflessione sulle condizioni del tardo capitalismo, concentrandosi su fenomeni come stanchezza, sonno, inattività e organizzazione del tempo produttivo.
La premiazione coincide con l'apertura di «Cosmovisions», progetto espositivo che riunisce venti artisti italiani e internazionali e quarantotto opere tra installazioni, video, sculture e lavori multimediali. Più che una mostra sull'intelligenza artificiale, l'esposizione propone una riflessione sulle trasformazioni che le tecnologie digitali stanno introducendo nelle relazioni tra esseri umani, ambiente e sistemi di calcolo.
L'impianto curatoriale è costruito su due prospettive complementari. Nicolas Bourriaud riunisce artisti interessati a riaffermare la dimensione relazionale e biologica dell'esperienza umana, contrapponendola alla razionalità computazionale. «La mia sezione di Cosmovisions riunisce artisti e artiste che si concentrano su un universo vivente, contrapponendo la loro fragilità (troppo) umana e un modo di pensare relazionale alla pura razionalità del mondo digitale», afferma il curatore francese. Massimiliano Scuderi, invece, concentra l'attenzione su una generazione cresciuta nell'ambiente digitale, per la quale l'intelligenza artificiale diventa un nuovo interlocutore creativo: «Una generazione di artisti cresciuti nel mondo digitale trova nell'intelligenza artificiale il suo nuovo interlocutore, creando mondi ibridi in cui l'identità e la fragilità del vivere contemporaneo sono il centro delle loro ricerche».
Il percorso riunisce gli artisti selezionati da Bourriaud – Jacopo Belloni, Benni Bosetto, Danilo Correale, Binta Diaw, Irene Fenara, Diego Gualandris, Viola Leddi, Romana Londi, Lorenza Longhi e Agnes Questionmark – e quelli invitati da Scuderi: S()fia Braga, Carola Bonfili, Alex Chalmers, Silvia Dal Dosso, Federica Di Pietrantonio, Eva Gold, Massimo Grimaldi, Lorem, Eva & Franco Mattes e Matteo Nasini.
Fondato nel 1947, il Premio Michetti continua così ad aggiornare la propria funzione di osservatorio sulla ricerca contemporanea. Non è la prima volta che il riconoscimento intercetta un cambio di paradigma, ma questa edizione segna un passaggio significativo: l'intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento sperimentale o un tema emergente, bensì il terreno su cui si misura una parte consistente della ricerca artistica internazionale. In questo senso, la scelta di premiare Eva & Franco Mattes assume un valore che va oltre il singolo riconoscimento, indicando una continuità tra le prime riflessioni sulla cultura della rete sviluppate dal duo e le questioni aperte oggi dall'intelligenza artificiale generativa.
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