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Addio a Lucia Scalise, la gallerista che portò il rigore concettuale nel cuore di Napoli

Un'esistenza vissuta con riservatezza, intesa come spazio di meditazione, confronto critico e profonda indipendenza intellettuale

Si è spenta questa mattina sull'isola di Salina, in Sicilia, all'età di 67 anni, Lucia Scalise. Con la sua scomparsa, il sistema dell'arte contemporanea partenopeo perde una gallerista tra le più significative della storia contemporanea, capace di incidere a fondo nel tessuto culturale cittadino senza mai cedere alle sirene della mondanità o alle logiche di puro mercato.

In particolare, è tra la fine degli anni Ottanta e la metà del decennio successivo che la sua visione ha lasciato un'impronta indelebile. Dalla sede dello Studio Scalise, affacciata su via Posillipo, la gallerista diede vita a un laboratorio teorico e pratico di straordinaria tensione concettuale. In un'epoca segnata dalle grandi intuizioni di Lucio Amelio e Lia Rumma, lo spazio di Posillipo si affiancò come snodo cruciale per la sperimentazione, aperto al dialogo con la scena internazionale e con i fermenti più avanzati della città.

Il percorso espositivo dello studio prese il via con una fondamentale collaborazione con l'artista norvegese Per Barclay, sfociata nella storica personale del 1989. In quell'occasione, le celebri vasche a ricircolo d'acqua dell'autore nordico trasformarono la galleria in un dispositivo ottico e fluido, capace di ribaltare le coordinate spaziali e le geometrie architettoniche. Un'esperienza germinale la cui eco è giunta fino alla recente installazione di Barclay al Teatro di Corte della Reggia di Caserta.

La programmazione della galleria proseguì nel segno di interventi ambientali radicali, tra cui si ricorda la mostra Banana di Felice Levini nel 1993. Conclusa l'esperienza di via Posillipo e dopo una breve parentesi alla guida dello spazio Theoretical Events in piazza del Gesù, Scalise scelse progressivamente di ritirarsi dalla scena pubblica, mantenendo un dialogo privato e fecondo soltanto con una ristretta cerchia di autori, tra cui Lino Fiorito e Giancarlo Savino.

Redazione, 27 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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