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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliIl prossimo 2 luglio si svolgerà uno degli appuntamenti del mercato nazionale più interessanti pre-vacanzieri. La Casa d’Aste Wannenes presenterà infatti la sua vendita di Arte Moderna e Contemporanea, un catalogo che riunisce opere di alcuni tra i più importanti protagonisti della scena artistica del Novecento, offrendo ai collezionisti un percorso che attraversa linguaggi, movimenti e poetiche profondamente differenti. La selezione si distingue per qualità e provenienze, proponendo opere che spaziano dalla scultura monumentale alla ricerca spazialista, dall’astrazione radicale alla pittura gestuale e performativa. Un insieme capace di raccontare la complessità e la ricchezza dell’arte del secondo dopoguerra, italiana e internazionale. Tra gli highlights assoluti della vendita emerge «Torso di donna con piede» di Igor Mitoraj, straordinaria scultura in marmo nero del Belgio realizzata nel 1995. Proveniente da una collezione privata e acquistata direttamente dall’artista, l’opera rappresenta in modo esemplare la poetica che ha reso celebre Mitoraj nel panorama internazionale. Le sue figure frammentate, sospese tra memoria classica e sensibilità contemporanea, evocano una bellezza archeologica che appare al tempo stesso eterna e vulnerabile. Firmata e datata, la scultura sarà offerta con una stima compresa tra 60mila e 80mila euro.
Di particolare importanza storica è anche il rilievo in terracotta realizzato da Lucio Fontana nel 1958 per la facciata della chiesa parrocchiale dell’Assunta ai Piani di Celle Ligure. Documentata nei cataloghi generali curati da Enrico Crispolti, l’opera testimonia una fase cruciale della ricerca dell’artista, quando la riflessione spazialista si estendeva oltre la tela per coinvolgere architettura e dimensione ambientale. Si tratta di un lavoro che evidenzia la capacità di Fontana di trasformare la materia in energia plastica, anticipando molte delle sperimentazioni che avrebbero caratterizzato l’arte contemporanea. La stima è di 80mila-120mila euro. Il catalogo riserva inoltre un posto di rilievo a una rara opera di Dadamaino, figura fondamentale dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra. «Volume», realizzata nel 1958 in tempera su tela, proviene da una collezione privata milanese e fu acquistata direttamente dall’artista. Esposta in importanti mostre tra Lugano, Zurigo e Milano, l’opera appartiene al periodo più innovativo della sua ricerca, quando l’artista elaborava una radicale riflessione sull’azzeramento dell’immagine e sulla percezione dello spazio. Con una stima di 40mila-60mila euro, rappresenta una delle proposte più interessanti per i collezionisti attenti alla storia delle neoavanguardie italiane.
Mario Schifano, «Senza Titolo». Courtesy of Wannenes
Renato Guttuso, «Natura morta con drappo verde», 1935. Courtesy of Wannenes
Tra i protagonisti della pittura italiana spicca poi un importante lavoro di Mario Schifano. Il grande dipinto circolare «Senza titolo» del 1995, proveniente dalla collezione Piero Guidi, restituisce tutta l’energia della produzione tarda dell’artista romano. L’opera sarà proposta con una stima di 80mila-120mila euro. La vendita offre inoltre una preziosa occasione per approfondire gli esordi di Renato Guttuso attraverso due opere storiche entrambe inserite nella bibliografia di Enrico Crispolti. «Natura morta con drappo verde» del 1935 e «Bagnanti (La spiaggia)» del 1933 documentano un momento cruciale della formazione dell’artista siciliano, già orientato verso una pittura intensa e fortemente radicata nella realtà. Il primo dipinto, realizzato a olio su tavola, è stimato tra 5mila e 7mila euro, mentre il secondo, olio su compensato, tra 7mila e 9mila euro. Di notevole interesse anche la presenza di Leoncillo Leonardi, protagonista assoluto della scultura italiana del Novecento. La terracotta policroma «Senza Titolo», proveniente dalla prestigiosa Collezione Argan di Roma, rappresenta una testimonianza significativa della sua ricerca sulla materia e sulla forza espressiva della ceramica. L’opera sarà offerta con una stima di 1.500-2.500 euro.
Sul fronte internazionale, uno dei lotti più spettacolari è rappresentato dal monumentale «Senza titolo» di Hermann Nitsch, datato 1995. La grande tela in juta, realizzata con tecnica mista e autenticata dall’artista, incarna perfettamente la dimensione performativa che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Colore, gesto e materia diventano strumenti di una pittura che travalica i confini tradizionali del quadro per trasformarsi in esperienza fisica e rituale. La stima è compresa tra 50mila e 70mila euro. A completare la selezione figura una raffinata scultura lignea di Tomonori Toyofuku. Il «Senza titolo» del 1961, firmato e datato, conferma l’eleganza e la sensibilità formale dell’artista giapponese, capace di fondere tradizione orientale e ricerca plastica contemporanea. L’opera sarà proposta con una stima di 6mila-8mila euro. L’asta del 2 luglio si presenta dunque come un appuntamento di grande interesse per il mercato, capace di mettere in dialogo alcune delle personalità più influenti dell’arte del Novecento. Un catalogo che alterna nomi storicizzati e opere di forte rilevanza museale, offrendo ai collezionisti l’opportunità di confrontarsi con lavori che raccontano, ciascuno a proprio modo, l’evoluzione dell’arte moderna e contemporanea tra Europa e mondo.
Lavinia Trivulzio
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