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Bologna e il paradiso dei cinefili: 540 film in 9 giorni per i quarant’anni del Cinema Ritrovato

Dal 20 al 28 giugno la quarantesima edizione del festival della Cineteca di Bologna trasforma la città nel principale laboratorio internazionale dedicato alla storia del cinema. Oltre 540 film, grandi restauri, omaggi a Visconti, Barbara Stanwyck e Joséphine Baker, insieme a ospiti come Wim Wenders, Isabella Rossellini e Marco Bellocchio.

Lavinia Trivulzio

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Esistono festival che inseguono le novità e festival che costruiscono memoria. Da quarant’anni Il Cinema Ritrovato appartiene alla seconda categoria e rappresenta oggi uno degli appuntamenti culturali più influenti al mondo per chiunque si occupi di conservazione, restauro e storia delle immagini in movimento. Dal 20 al 28 giugno Bologna ospiterà la quarantesima edizione della manifestazione promossa dalla Cineteca di Bologna, trasformando la città in una sorta di capitale mondiale del patrimonio cinematografico. Il programma comprende 540 film in nove giorni, distribuiti tra il Cinema Modernissimo, il Cinema Lumière, il DAMSLab, il Jolly, l’Arlecchino, l’Europa e le tradizionali proiezioni serali in Piazza Maggiore.

L’apertura ufficiale avverrà proprio nella grande piazza bolognese con il nuovo restauro di Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau, uno dei vertici assoluti del cinema muto, accompagnato dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Un segnale preciso dell’identità del festival: riportare i classici alla loro dimensione originaria, trasformando la visione in un’esperienza collettiva. La manifestazione sarà preceduta da Il Cinema Ritrovato Extended, programma diffuso che dal 16 giugno al 5 luglio porterà restauri e proiezioni speciali nel centro cittadino. Tra i primi appuntamenti figura la presentazione del restauro di Bianco, rosso e Verdone alla presenza di Carlo Verdone, protagonista di una delle serate più attese.

Come ogni anno il festival si configura come una mappa alternativa della storia del cinema. Tra i grandi omaggi figurano quelli dedicati a Luchino Visconti, nel 120° anniversario della nascita e a cinquant’anni dalla scomparsa, alla diva hollywoodiana Barbara Stanwyck e a Joséphine Baker, figura centrale dell’immaginario culturale del Novecento.

Particolarmente significativo è il dialogo che il festival continua a costruire tra autori contemporanei e patrimonio storico. A Bologna arriveranno Wim Wenders, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Amos Gitai, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Thierry Frémaux, Kleber Mendonça Filho, Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e numerosi altri protagonisti della scena internazionale. Più che semplici ospiti, saranno interpreti e mediatori della storia del cinema, chiamati a confrontarsi con opere che continuano a influenzare il presente.

Tra gli eventi più attesi figura inoltre la presentazione della versione integrale restaurata di The Devils di Ken Russell, film leggendario e controverso presentato alla Mostra di Venezia nel 1971 e successivamente oggetto di censure e sequestri. Il Cinema Ritrovato ne presenterà per la prima volta una nuova copia restaurata in 35 millimetri.

Attorno alle proiezioni si sviluppa un ecosistema culturale che comprende incontri, lezioni di cinema, pubblicazioni e la tradizionale Book Fair della Biblioteca Renzo Renzi, che quest’anno riunisce circa settanta editori specializzati.

A quarant’anni dalla sua nascita, Il Cinema Ritrovato continua a occupare una posizione unica nel panorama internazionale. In un’epoca dominata dalla velocità delle piattaforme e dall’obsolescenza accelerata delle immagini, il festival bolognese ribadisce che la storia del cinema non è un archivio immobile ma una risorsa viva. Ogni restauro, ogni copia recuperata, ogni autore riscoperto contribuisce a dimostrare che il passato non rappresenta un capitolo concluso della cultura visiva contemporanea, ma una delle sue infrastrutture fondamentali.Un’edizione costellata di registi contemporanei in dialogo con i classici senza tempo

Una 40ª edizione costellata di ospiti e grandi restauri con autrici e autori internazionali contemporanei che ci parleranno di classici senza tempo:

- Wim Wenders: torna al Cinema Ritrovatocon una rarità assoluta, il suo lungometraggio di diploma nel 1970, Estate in città; e presenterà Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci e La confessione della signora Doyle di Fritz Lang, terrà una Lezione di cinema al Modernissimo. E vedremo anche l’intervista che gli ha fatto quest’anno Pierre Henry Gibert per la serie L’Image Originelle;

- Irène Jacob presenterà un film che l’ha immortalata, Film rosso, ultimo capitolo della Trilogia dei colori di Krzysztof Kieślowski; e sarà con Amos Gitai per il film dello stesso Gitaidel 1983, Ananas;

- Isabella Rossellini terrà una Lezione di cinema e presenterà in Piazza Maggiore il film di David Lynch Cuore selvaggio, che la vedeva tra i protagonisti;

- Marco Bellocchio aprirà il festival in Piazza Maggiore prima della proiezione del restauro di Aurora di Murnau;

- Kleber Mendonça Filho, applauditissimo per il suo ultimo L’agente segreto, terrà una Lezione di cinema a margine della proiezione del suo doc del 2008 Crítico;

- Arnaud Desplechin terrà una Lezione di cinema e presenterà il suo film del 2000 Esther Kahn;

- Lav Diaz sarà al Cinema Ritrovato grazie alla collaborazione con l’International Filmmaking Academy per una Lezione di cinema e per presentare in Piazza Maggiore il suo When the Waves Are Gone;

- il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux tornerà anche quest’anno al Cinema Ritrovato per un dialogo ormai classico con il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli;

- anche Alice Rohrwacher, che proprio al Festival di Cannes ebbe il suo exploit, sarà in dialogo con Gian Luca Farinelli;

- Nicolas Seydoux ci porterà in Piazza Maggiore il restauro del capolavoro di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica Il generale della Rovere;

- un maestro del found footage come Bill Morrison tornerà al Cinema Ritrovato per un ampio omaggio al suo lavoro;

- Rosalie Varda presenterà uno dei titoli più importanti della madre Agnès Varda (a cui è dedicata la grande mostra alla Galleria Modernissimo), Senza tetto né legge, Leone d’oro a Venezia nel 1985;

- Yolande Zauberman presenterà il suo film del 1987 Classified People;

- Pietro Marcello ci accompagnerà alla scoperta di un maestro del cinema armeno, Artavazd Pelechian;

- mentre Francesco Sossai dedicherà la sua attenzione al regista giapponese Daisuke Ito.

Lavinia Trivulzio, 10 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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