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Il Louvre è il museo più visitato al mondo: 8,7 milioni gli accessi nel 2024. Ogni giorno tra i 20mila e i 30mila visitatori affollano la sala in cui è esposta la «Gioconda» di Leonardo

Foto da Wikipedia

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Il Louvre è il museo più visitato al mondo: 8,7 milioni gli accessi nel 2024. Ogni giorno tra i 20mila e i 30mila visitatori affollano la sala in cui è esposta la «Gioconda» di Leonardo

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Tutte le magagne del Louvre: domani la visita di Macron

Il dossier (riservato, ma trapelato sulla stampa) che la direttrice del museo più grande e visitato al mondo ha inviato alla ministra della Cultura lancia l’allarme sul degrado delle installazioni tecniche, sulle infiltrazioni e il sovraffollamento della sala della «Gioconda». Per eseguire i lavori necessari servirebbero centinaia di milioni di euro: quali provvedimenti annuncerà il presidente francese? Intanto Milano si candida a ospitare il dipinto di Leonardo

Luana De Micco

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Emmanuel Macron sarà domani pomeriggio alle 15.30 al Museo de Louvre dopo l’allarme sul degrado delle installazioni tecniche, sulle infiltrazioni e il sovraffollamento della sala della «Gioconda», lanciato dalla presidente-direttrice Laurence des Cars del museo più visitato al mondo (8,7 milioni nel 2024). Servirebbero diverse centinaia di milioni di euro per effettuare i lavori necessari. C’è da aspettarsi che il presidente Macron, che ha già seguito in prima persona il restauro e la ricostruzione della Cattedrale Notre-Dame, riaperta a dicembre a cinque anni dall'incendio devastatore del 2019, annunci il futuro cantiere. 

In una nota inviata alla ministra della Cultura, Rachida Dati, lo scorso 13 dicembre, Laurence des Cars, che ha assunto la direzione del Louvre nel settembre 2021, ha messo in evidenza le criticità a cui sta andando incontro il museo: parla di diverse «avarie» nell’edificio, che riguardano anche la sicurezza, la «vetustà delle installazioni tecniche» e il sistema di climatizzazione delle sale, oltre che di «infiltrazioni d'acqua». In alcuni spazi dell’ala Sully si verificherebbero «preoccupanti variazioni di temperatura, mettendo a rischio la conservazione delle opere d’arte». 

La presidente solleva poi la questione, non certo nuova, e già più volte dibattuta, della Salle des États, dove non si registrano avarie, ma dove il problema è la qualità della visita perché vi si accalcano ogni giorno tra 20mila e 30mila visitatori (circa l'80% dei possessori di biglietto) per andare a vedere la Monna Lisa di Leonardo da Vinci. Des Cars ripropone quindi di spostare il celeberrimo dipinto in una sala a parte dove possa essere esposto da solo. «Diventata un'icona, la Gioconda esercita una fascinazione mai diminuita nel corso dei decenni, ha scritto nella nota, che sarebbe dovuta restare riservata, ma che è trapelata nella stampa alcuni giorni fa e diffusa dal quotidiano “Le Parisien”. La conseguenza di questo fervore popolare è che il pubblico affluisce in massa nella Salle des États senza che gli vengano fornite le chiavi per comprendere l’opera e l’artista; una situazione che solleva la questione della missione del museo come servizio pubblico». 

Approfittando della polemica, l’assessora alla cultura della Lombardia, Francesca Caruso, ha colto la palla al balzo per offrire ospitalità al capolavoro di Leonardo durante le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Detto ciò il Louvre è continuamente oggetto di lavori. Tra il 2014 e il 2016, il museo aveva messo in atto il cosiddetto progetto «Pyramide» per riallestire gli spazi sotto la Piramide di vetro, vittima del suo successo: inaugurata nel 1989, la Piramide era stata pensata dall’architetto sino-americano Ieoh Ming Pei per accogliere 3-4 milioni di persone all’anno, che però nel frattempo sono più che raddoppiate. Più di 50 milioni di euro erano stati investiti per i lavori, a questo punto insufficienti, tra cui aprire nuovi ingressi, spostare e ingrandire la biglietteria e creare un nuovo spazio per l’accoglienza del pubblico, oltre che modificare la segnaletica. 

Da fonti della stampa francese, che citano dati del Ministero della Cultura, il Louvre avrà ricevuto nel 2024 96 milioni di euro di sovvenzioni statali, in calo rispetto ai 103 milioni di euro del 2023 e ai 111 milioni di euro del 2022. Nel 2023, il museo ha generato 161 milioni di euro di entrate proprie (rispetto ai 141 milioni del 2022), ovvero dalla vendita dei biglietti (il cui prezzo è salito a 22 euro nel gennaio 2024), dalle sponsorizzazioni e dall’affitto degli spazi. Ha generato inoltre 83 milioni di euro di entrate dalle licenze dei suoi marchi, tra cui il Louvre Abu Dhabi. 

Luana De Micco, 27 gennaio 2025 | © Riproduzione riservata

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