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Una veduta del nuovo Centro pubblico destinato alla Fotografia, all’ex Mattatoio di Testaccio

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Una veduta del nuovo Centro pubblico destinato alla Fotografia, all’ex Mattatoio di Testaccio

Presentato a Roma il primo Centro pubblico destinato alla fotografia

È uno dei principali progetti previsti dal programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio. Sarà inaugurato il 29 gennaio e aperto al pubblico il giorno seguente

Roberto Mercuzio

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A Roma, in Campidoglio, è stato presentato il primo Centro pubblico destinato alla Fotografia, uno dei principali progetti previsti dal programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio, destinato a diventare, nell’intenzione degli organizzatori, una nuova «Città delle Arti». A presentare questo nuovo spazio culturale, che verrà inaugurato il 29 gennaio in occasione del 70mo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi e aperto al pubblico il giorno dopo, vi erano il sindaco Roberto Gualtieri, l’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio Umberto Marroni e l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio

Il Centro si trova all’interno dell’ex Macello, nel padiglione 9D. L’appalto è stato gestito da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina, per un importo di circa 5 milioni di euro di fondi comunali.

La struttura di circa 1.500 metri quadrati destinata a questa funzione si sviluppa su due piani, ed è in grado di ospitare anche diverse iniziative in contemporanea: il piano terra da oltre mille metri quadrati presenta spazi modulabili per varie attività espositive, uffici, biglietteria e biblioteca con 3mila volumi mentre, nei 450 metri quadrati complessivi del primo piano, si trovano una grande sala polivalente da quasi 200 metri quadrati e un ballatoio espositivo.

Grazie alla linearità delle architetture industriali di fine Ottocento, in cui le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate si integrano in modo suggestivo con la parte moderna, è stato intrapreso un lavoro di valorizzazione dell’edificio originario. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione garantiscono un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.

Presentato anche il logo, un monogramma che rappresenta l'unione di cornice e contenuto, con una visione contemporanea e sintetica dei concetti di inquadratura, prospettiva, dualità e modularità.

Le esposizioni inaugurali, organizzate anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e la collaborazione con Civita Mostre Spa, riguarderanno il grande fotografo statunitense scomparso nel 2009 Irving Penn e la fotografa e artista italiana Silvia Camporesi. La mostra «Irving Penn Photographs 1939-2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi», curata da Alessandra Mauro, Pascal Höel e Frédérique Dolivet, si svolgerà dal 30 gennaio al 29 giugno. Contemporaneamente sarà allestita anche l’esposizione: «Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo», curata da Federica Muzzarelli.

Sempre nello stesso periodo, «Campo visivo», lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, ospiterà l’allestimento «Corpi reali e corpi immaginari», curata da Daria Scolamacchia, con l’ambizione di stimolare una riflessione su corpo e gesto, mescolando materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose.

Roberto Mercuzio, 08 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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Presentato a Roma il primo Centro pubblico destinato alla fotografia | Roberto Mercuzio

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