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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliDomani 10 gennaio si inaugurano ufficialmente le attività di Pistoia Capitale italiana del libro 2026, iniziativa voluta dal Ministero della cultura per promuovere la lettura e la letteratura a livello nazionale. La cerimonia di apertura si terrà alle ore 16 al Teatro Manzoni di Pistoia, dove sarà presentato il programma di eventi che la città toscana (culla di Pinocchio e patria di scrittori come Terzani e Bigongiari) ha racchiuso in un articolato progetto, dal titolo «Pistoia: l’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro», che mette a sistema biblioteche, scuole, librerie e associazioni ed è stato per questo premiato dalla giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti Colella.
«Il dossier si distingue per l’elevata qualità progettuale e per la visione inclusiva e profondamente radicata nel tessuto sociale e culturale della città, si leggeva nella motivazione, pubblicata a fine ottobre sul sito del MiC. Particolarmente apprezzata è la forte coerenza del progetto rispetto alle finalità e agli obiettivi del bando, con una proposta che si segnala per la grande attenzione ai bisogni della comunità, affrontando tematiche di urgente attualità come la povertà educativa, l’inclusione, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e il divario digitale, e proponendo la lettura come strategia e strumento di emancipazione, coesione sociale e cambiamento.
L’articolazione progettuale è concreta e ben strutturata, con oltre 1.500 iniziative distribuite lungo l’anno, che testimoniano una pianificazione solida e una volontà di continuità dell’azione culturale. […] Degna di particolare nota è la grande attenzione dedicata alla filiera del libro, con collaborazioni con i centri per l’impiego, per attività di ricerca di talenti in ambito editoriale e seminari sulla produzione della carta in una lungimirante visione che coniuga lavoro, lettura e opportunità di crescita personale e collettiva. Il coinvolgimento di spazi non convenzionali per la lettura (come ristoranti, musei e impianti sportivi) che diventano presidi di bibliodiversità alla stregua della biblioteca, testimonia la volontà di “invadere” il quotidiano con il libro, rendendolo pervasivo e parte integrante della vita individuale e cittadina. […] Dal punto di vista gestionale, il dossier è solido e dettagliato, con un apprezzabile modello di governance inclusiva che prevede il coinvolgimento attivo di rappresentanti del mondo dell’editoria locale, librai, bibliotecari, volontari, esercenti, cittadini, associazioni culturali favorendo la partecipazione dei principali portatori di interesse e della società civile, contribuendo alla sostenibilità del progetto anche oltre la durata dell’anno di conferimento del titolo, e garantendo una capacità operativa concreta e immediata».
La cerimonia di inaugurazione vedrà anche la partecipazione di Aldo Cazzullo, che terrà una lectio magistralis dal titolo «Francesco e Dante, nascita di una Nazione». L’intervento esplorerà le radici dell’identità italiana attraverso due figure cardine della nostra storia: San Francesco, «primo italiano» che ha parlato alla gente nella lingua del popolo, e Dante Alighieri, il padre della lingua e dell'idea stessa di Italia.
Con oltre 1.500 appuntamenti previsti, Pistoia Capitale italiana del Libro 2026 coinvolgerà anche spazi non convenzionali come parchi, circoli, frazioni della montagna, ambulatori pediatrici, botteghe ecc, integrando i festival cittadini più affermati con una serie di azioni di promozione della lettura, che intendono situarsi in ogni singola azione quotidiana della vita cittadina.
«Essere Capitale del Libro significa riconoscere alla lettura la forza di unire le persone e alimentare la coscienza civile. Pistoia è pronta a farsi guida di questo processo, trasformando ogni cittadino in un protagonista di questa grande avventura», dall’introduzione del dossier.
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