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Redazione
Leggi i suoi articoliIn una sorta di dialogo tra elementi naturali e percezione umana, Federica Belli tratta Artissima, nel suo apparato espositivo, come se fosse una creatura biologica: fotografa dettagli minimi (cavi elettrici, riflessi nelle teche, piccole parti di opere, ombre sui tappeti, cartellonistica, posture a riposo, borse abbandonate e tacchi sfilati) come se fossero tracce di un organismo vivo. La fiera viene letta come una foresta di fenomeni vitali, una sorta di ecosistema che è anche navicella spaziale per l’umano che la abita per l’occasione. Ribaltando le gerarchie dell’interessante e del secondario, i particolari sono catturati alla stregua di vegetazione, strade, rocce, abitazioni, umani e veicoli, che si fondono nel paesaggio contemporaneo.
«Selfportrait in the stars» di Federica Belli
«Tremila baci» di Federica Belli
«Printed dreams» di Federica Belli
«Arazzo» di Federica Belli
«That was fun» di Federica Belli
«Lacrime su lacrime» di Federica Belli
«A pensarci...» di Federica Belli
«I’m sorry Nan» di Federica Belli
«Purple forever» di Federica Belli
«Give me air» di Federica Belli
«Lies lies lies» di Federica Belli
«Red sun» di Federica Belli
«
«Expensive constellations» di Federica Belli
«Dreams» di Federica Belli
«All’ombra dell’ultimo sole» di Federica Belli
«Father» di Federica Belli
«Thorns with no roses» di Federica Belli
«E ci volevamo così bene» di Federica Belli
«Volare stanca» di Federica Belli
«The end my friend» di Federica Belli
«Some flags» di Federica Belli
«Profili amici» di Federica Belli
«Fine corsa» di Federica Belli
«Selfportrait with friends» di Federica Belli
«In another life» di Federica Belli
«Take me with you» di Federica Belli
«Spasm» di Federica Belli
«Galaxies away» di Federica Belli
«Solid veins» di Federica Belli
«Umarelling» di Federica Belli
«How mama used to sleep» di Federica Belli
«How I used to look at you» di Federica Belli
«Umarelling 2.0» di Federica Belli
«The taste of that first fig in Greece» di Federica Belli
«Signorina» di Federica Belli
«The show must go on» di Federica Belli
«Not sure I know what this is» di Federica Belli
«Negative» di Federica Belli
«Selfportrait in pinksummer» di Federica Belli
«Fragments of her» di Federica Belli
«Don’t let me go» di Federica Belli
«Backup memory» di Federica Belli
«The absurdity of the univocal passing time» di Federica Belli
«Not feeling it today» di Federica Belli
«Numero primo» di Federica Belli
«How to control your thoughts» di Federica Belli
«Once a year I cry too» di Federica Belli
«Sky folders» di Federica Belli
«Hate is subtle at times» di Federica Belli
«Pillars» di Federica Belli
«Language cage» di Federica Belli
«How r u» di Federica Belli
«Kryptonite» di Federica Belli
«X-Rays» di Federica Belli
«Look closer» di Federica Belli
«Dark gaze on dark times» di Federica Belli
«Starry sky» di Federica Belli
«A perfect wife» di Federica Belli
«A perfect archive» di Federica Belli
«Big bang» di Federica Belli
«The furthest neighbor» di Federica Belli
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È la condanna inflitta allo scultore cinese di 70 anni, arrestato nell’agosto 2024 nel suo atelier di Pechino e incriminato nel giugno 2025. Come riferito dall’organizzazione Chinese Human Rights Defenders all’Agence France Press, la pena, che dovrebbe terminare nell’agosto 2027, riguarda opere realizzate tra il 2005 e il 2009
La consegna è avvenuta a Los Angeles durante una cerimonia. «Questi oggetti rappresentano una parte integrante della storia e del patrimonio culturale egiziani», ha dichiarato l’ambasciatore e console generale egiziano Hossam Eldeen Aly
Nell’ambito del progetto «Ca’ Riflesso», dal primo al 30 settembre, negli ambienti della storica residenza di Dorsoduro di Sanlorenzo Arts, saranno presentate tre creazioni della collezione «Marble Marbling», firmata da Zanellato/Bortotto
Mentre proseguono le indagini sul clamoroso furto delle tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte dal MuMe di Messina, un altro Antonello torna nella sua terra. Fino al 4 novembre il Museo Mandralisca di Cefalù mette per la prima volta a confronto in Sicilia il «Ritratto Trivulzio» di Palazzo Madama e il celebre «Ritratto d’uomo»: due sconosciuti ai quali il pittore, cinque secoli e mezzo fa, diede una presenza psicologica sorprendentemente moderna.



