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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliLa statua del Canone di Policleto (cioè il Doriforo) torna a vivere a Pompei, duemila anni dopo. Al Parco archeologico è stata presentata il 3 agosto la nuova ricostruzione scientifica in bronzo di uno dei massimi capolavori della scultura greca, che simboleggia l’armonia, l’equilibrio e le proporzioni del corpo umano. Alla cerimonia ha partecipato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
L’iniziativa inaugura il percorso di valorizzazione delle storiche matrici dell’ex Fonderia Chiurazzi, celebre anche per aver realizzato la Quadriga dell’Unità che domina l’Altare della Patria. Le matrici erano state acquisite dal Parco archeologico attraverso il diritto di prelazione per impedirne la dispersione all’estero. Questo patrimonio di calchi e modelli per oltre un secolo ha contribuito alla diffusione dell’arte classica nel mondo e ora torna al centro di un progetto di ricerca e produzione.
Il progetto ha restituito al pubblico l’opera, simbolo della perfezione geometrica e anatomica della scultura classica, alla presenza tra gli altri del ministro della Cultura Giuli, del direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso.
L’evento ha sottolineato la collaborazione tra ricerca scientifica e tradizione artigiana, oltre a un impegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio.
«La ricostruzione rappresenta una sintesi fondamentale tra studio e innovazione, ha dichiarato Giuli. Combinare la passione per la ricerca con la capacità tecnologica significa dare un messaggio chiaro: il culto della bellezza ha un grande valore sociale», ha proseguito il ministro, ricordando che quanto messo a disposizione dal Ministero e dai suoi musei parla in primo luogo al territorio.
«Oggi, ha detto il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel, proponiamo una nuova ricostruzione di un’opera, forse la più famosa, più iconica, che molti avranno visto sui testi di scuola: la statua del Canone di Policleto, che doveva essere un modello, uno standard. Abbiamo cercato di riproporla sulla base di un secolo di studi, di ricerche e di scoperte […]. La statua del Canone è giusto che sia qui perché Pompei è il Canone e l’Italia è la vera protagonista della storia romana. Senza Roma conosceremmo poco o nulla della storia dell’arte greca».
Gaspare Melchiorri
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