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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliAl Salone del Mobile 2025, Gufram continua a riscrivere le regole dell’abitare, trasformando lo spazio domestico in un territorio di sperimentazione radicale. Lontano dalle convenzioni e dalle aspettative di un ambiente ordinario, il marchio crea un universo in cui ogni elemento d’arredo sfida le definizioni tradizionali.
Gufram, marchio radicale per eccellenza, nel corso dei decenni, rompendo con la tradizione, ha rivoluzionato lo spirito del design italiano e non solo. Tutto grazie a una concezione produttiva sperimentale e all’avanguardia, volta a coniugare comfort e «poesia visiva».
Quella pensata per la Milano Design Week è un’installazione museale, in cui ogni pezzo parla da sé: i pezzi sono accostati per completarsi a vicenda e per evidenziare le splendide contraddizioni che definiscono il carattere del marchio. Secondo l’esplosivo lessico Gufram, una stanza può essere abitata da arredi in cui la funzionalità è secondaria alla meraviglia, ma allo stesso tempo non è mai completamente tralasciata.
Tra gli elementi esposti ci sono «Mano» di Cinzia Ruggeri, «Sculpted mirror» di Snarkitecture, «Sess» di Nani Prina, «Steam table» di Studio Job, «Pratone© Infinito» di Ceretti, Derossi e Rosso. Presente anche gli iconici motivi di bambini e cani di Keith Haring, rivisitati da Gufram e Luna Luna: uno spettacolo di arte e divertimento.
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