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Giappone, l'arte contemporanea si dà appuntamento a Tokyo Gendai 2026

Progetti installativi, premi internazionali e istituzioni coinvolte nella quarta edizione della fiera, insieme ai dettagli sul percorso espositivo, dai grandi maestri fino alle nuove generazioni

Riccardo Deni

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Tokyo Gendai ha inaugurato la sua quarta edizione negli spazi di PACIFICO Yokohama, consolidandosi come il principale appuntamento internazionale dedicato all'arte contemporanea in Giappone. La fiera, in programma dall'11 al 13 settembre 2026 e diretta da Eri Takane affiancata dal co-fondatore Magnus Renfrew, raduna 69 gallerie suddivise in cinque sezioni principali, tracciando una panoramica che spazia dalle riconsiderazioni dell'artigianato tradizionale fino all'arte digitale.

A caratterizzare il percorso espositivo oltre i confini dei singoli booth è la sezione Sato 'Meadow', riservata alle installazioni su grande scala e alle performance. Tra i progetti presentati spicca l'opera «Let's Spend the Night Together That Never Ends» di Mr. per la Kaikai Kiki Gallery, monumentale allestimento riadattato dalla sua recente personale. La galleria TARO NASU propone il lavoro testuale «Beaten into Shape» di Lawrence Weiner, mentre NANZUKA espone la scultura «Time Signal» di Ryuichi Ohira. Il dialogo con la materia e l'ambiente trova forma in «Circulation» di Tanabe Chikuunsa IV per YUMEKOUBOU GALLERY e in «Garden» di Takeshi Yasura da KOTARO NUKAGA, installazione che analizza la continuità tra umano e non umano. Sul fronte performativo, AWASE Gallery presenta «The Egg» di So Souen, azione incentrata sul rapporto tra sé e l'altro, affiancata dalla live painting di Shohei Takasaki per Gallery Common e dalla proposta digitale firmata da Marina Abramović per la piattaforma TAEX. Si aggiungono la pittura ad inchiostro installativa «Pragmatic Philosophy No. 5 N/A» di Qin Feng con Art of Nature Contemporary e il progetto corale di MtK Contemporary Art con gli artisti sonori Kiyoshi Izumi, Nobukazu Takemura, Atsushi Nishijima e Keitetsu Murai.

Il palinsesto culturale collaterale vede il ritorno del Curator Symposium, forum curatoriale condotto da figure istituzionali quali Kimberli Gant del Brooklyn Museum e Hikari Odaka del Museum of Contemporary Art Tokyo, insieme al ciclo di incontri Art Talks, che raccoglie gli interventi dell'artista Lauren Quin, dell'architetto Jun Aoki, dello stilista Iris Van Herpen e del designer Yusuke Takahashi. Per quanto riguarda i premi, la giuria composta da Elisa Carollo, Hirokazu Tokuyama e Monique Leong assegna l'Hana Artist Award sostenuto da ArtSticker, mentre Umar Rashid presenta opere inedite concepite per la fiera in qualità di vincitore dell'AMA Artist Award, riconoscimento promosso da Angus Montgomery Arts con un montepremi complessivo di 100 mila dollari.

L'evento si estende infine al territorio con un programma VIP che include visite guidate al Benesse Art Site Naoshima nelle isole di Naoshima, Inujima e Teshima, oltre al complesso dell'Enoura Observatory progettato da Hiroshi Sugimoto. La settimana dell'arte coinvolge le principali istituzioni della capitale, con le mostre dedicate a Ron Mueck al Mori Art Museum e la personale «Hiroshi Sugimoto: Extinction» al National Museum of Modern Art di Tokyo, insieme agli eventi diffusi della Tennoz Art Week 2026 e del Terrada Art Complex.

Tokyo Gendai 2026

Tokyo Gendai 2026

Riccardo Deni, 11 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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