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Area Monumentale dell'Albergo dei Poveri

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Area Monumentale dell'Albergo dei Poveri

Genova, rinasce la sublime galleria di sculture dell’Albergo dei Poveri

Concluso il restauro di 50 statue, sette busti e due medaglioni conservati nell'Area Monumentale dell'Albergo dei Poveri, uno dei maggiori complessi assistenziali della Genova seicentesca. Promosso dalla Fondazione Friends of Genoa con il sostegno della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, l'intervento recupera un patrimonio scultoreo che attraversa quattro secoli di storia cittadina, tra committenza aristocratica, beneficenza e tradizione artistica ligure.

 

Ginevra Borromeo

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Ci sono 50 statue, sette busti e due medaglioni a raccontare, attraverso il marmo e la scultura, quattro secoli di storia civile e artistica genovese. Sono le opere dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri di Genova, protagoniste di una vasta campagna di restauro promossa dalla Fondazione Friends of Genoa, con il sostegno della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici. Avviato nel marzo 2025 e concluso a metà del 2026, l’intervento ha interessato uno dei più significativi nuclei scultorei della città, distribuito tra la chiesa, l’antichiesa, gli scaloni, il salone e i corridoi del complesso monumentale. Una raccolta di ritratti di benefattori, esponenti dell’aristocrazia e protagonisti della vita pubblica, la cui storia si intreccia con quella dell’istituzione assistenziale voluta a partire dalla metà del Seicento da Emanuele Brignole.

L’Albergo dei Poveri rappresenta una delle testimonianze più importanti della tradizione filantropica genovese, espressione di un sistema nel quale la ricchezza delle grandi famiglie mercantili e aristocratiche si traduceva anche in istituzioni assistenziali, committenze artistiche e opere di pubblica utilità. Il suo patrimonio scultoreo, sviluppatosi tra il XVII e il XX secolo, costituisce una sorta di galleria della memoria cittadina, nella quale la celebrazione individuale dei benefattori assume una dimensione collettiva. Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, per consistenza e qualità il complesso conserva il più importante corpus scultoreo cittadino dopo quello del Cimitero Monumentale di Staglieno, con una stratificazione cronologica assai più estesa. Tra gli artisti documentati figurano esponenti di primo piano della scuola scultorea genovese, come Francesco Maria Schiaffino e Giacomo Antonio Ponzanelli, allievo di Filippo Parodi e autore del medaglione raffigurante Marc’Antonio Grillo. Un patrimonio che permette di ripercorrere le trasformazioni del linguaggio plastico locale e il ruolo della committenza privata nella costruzione dell’identità urbana.

La campagna conservativa ha affrontato le alterazioni prodotte dal tempo sulle superfici delle opere: depositi, variazioni cromatiche, fessurazioni, distacchi e lacune che ne compromettevano la leggibilità. Le restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre hanno condotto operazioni di pulitura, consolidamento, integrazione delle lacune e recupero cromatico puntuale, privilegiando il rispetto dei materiali originali e la minima interferenza. Per alcune sculture si è trattato del primo restauro, che ha consentito di recuperare particolari formali e caratteri espressivi precedentemente difficili da distinguere.

L’operazione è stata resa possibile dal contributo della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, costituita nel 2017 su iniziativa dell’imprenditore Paolo Clerici, con il sostegno di Coeclerici S.p.A. «Le sculture dell’Albergo dei Poveri ritraggono persone che hanno scelto di destinare una parte della propria ricchezza al bene comune: una testimonianza che, da imprenditore, mi colpisce particolarmente», ha dichiarato Paolo Clerici, presidente della Fondazione e vicepresidente di Friends of Genoa. Per Carlo Perrone, presidente di Friends of Genoa, fondata nel 2022, l’intervento costituisce un passaggio di un più ampio percorso di recupero del patrimonio cittadino, da sviluppare attraverso ulteriori collaborazioni tra soggetti privati e istituzioni pubbliche.

Il restauro si inserisce nel progressivo processo di valorizzazione dell’Albergo dei Poveri, che mira a rafforzarne la funzione culturale e a favorire una maggiore accessibilità del patrimonio conservato al suo interno. Il recupero del ciclo scultoreo pone così le basi per una più articolata fruizione degli spazi monumentali e per una rilettura storico-artistica del complesso. Al centro rimane un patrimonio che testimonia la continuità tra storia economica, assistenza pubblica e produzione artistica, un rapporto che ha segnato profondamente la vicenda di Genova e delle sue istituzioni.

 

 

 

Ginevra Borromeo, 07 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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