Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Dan Flavin, untitled (to Karin and Walther), 1966-71, Blue fluorescent light, Edition of 5

© 2026 Stephen Flavin/Artist Rights Society (ARS), New York Photo: Franz Kimmel Courtesy Collection Heiner Friedrich and Gagosian

Image

Dan Flavin, untitled (to Karin and Walther), 1966-71, Blue fluorescent light, Edition of 5

© 2026 Stephen Flavin/Artist Rights Society (ARS), New York Photo: Franz Kimmel Courtesy Collection Heiner Friedrich and Gagosian

Gagosian riunisce le «European Couples» di Dan Flavin, le nove opere che l’artista dedicò ad altrettante coppie di amici e colleghi

Per la prima volta in Francia, a Bourget, la galleria ricompone la storica sequenza realizzata tra il 1966 e il 1971 e simbolo della poetica dell'artista

Alberto Camogli

Leggi i suoi articoli

Quando nel 1963 Dan Flavin decise di abbandonare definitivamente la pittura e il collage per lavorare esclusivamente con i suoi iconici tubi fluorescenti di produzione industriale, la scultura prese una svolta radicale. Smise, in sostanza, di essere un oggetto tridimensionale chiuso in se stesso da contemplare a distanza per trasformarsi in una «situazione», come l'artista stesso amava definirla, una forza capace di modificare la percezione dello spazio, incorporando l'architettura circostante e annullando il confine tra il supporto e la parete. Tra il 1966 e il 1971 questa intuizione trovò una delle sue declinazioni più intime e complesse nella serie dei nove interventi «ad angolo» denominata European Couples. Presentata nella sua totalità per la terza volta soltanto nella storia, e per la prima volta in assoluto in Francia, l'intera sequenza riemerge negli spazi da Gagosian a Bourget, vicino Parigi, dal 18 ottobre. Cinque opere provengono dall'estate dell'artista, le altre quattro dalla collezione di Heiner Friedrich, cofondatore della Dia Art Foundation. 

Friedrich, mercante d'arte tra i più influenti degli anni Sessanta e Settanta, lavorò a stretto contatto con Flavin esponendolo a Monaco, Colonia e New York, prima di co-fondare nel 1974 la Dia Art Foundation - che nel 1983 istituirà il Dan Flavin Art Institute a Bridgehampton - e di creare poi il DASMAXIMUM, museo d'arte contemporanea a Traunreut, nella Baviera meridionale. A lui e la moglie, Thordis Moeller, l'artista dedicò una delle opere della serie. A loro e ad altre sette «coppie europee». Da qui, dunque, il titolo European Couples, che s'allaccia quindi alla consuetudine di Flavin di dedicare le proprie opere a figure della sua vita personale e professionale, come elettricisti, maestranze di galleria, collezionisti, artisti, amici e familiari. 

A livello estetico, le nove opere della serie si presentano tutte sotto forma di quadrati aperti da oltre due metri l'uno, pensati per essere installati negli angoli delle stanze. Ciascuna struttura diffonde un'unica variazione di luce fluorescente, dal giallo al rosa, dal rosso al blu, dal verde fino al bianco caldo, bianco freddo, luce del giorno e bianco morbido, innescando un dialogo serrato tra la ripetizione geometrica del modulo e la scomposizione dello spazio reale. Come scriveva lo stesso Flavin nel 1965 su Artforum, la luce elettrica posizionata nei punti determinanti della stanza permette di decomporre e manipolare lo spazio fisico attraverso una sorta di illusione luminosa, un effetto amplificato dal grandioso scenario industriale del Bourget riprogettato da Jean Nouvel per Gagosian.

Il carattere peculiare degli European Couples risiede, come anticipato, nell'intimità delle sue dediche, concepite per omaggiare coppie di persone particolarmente vicine all'artista: tra queste spiccano proprio Friedrich con la compagna dell'epoca Thordis Moeller, a cui è intitolata l'opera in luce bianco morbido, e il celebre gallerista svizzero Bruno Bischofberger con la moglie Christina, custodi della variazione in luce gialla. Ad arricchire il percorso della mostra parigina interviene poi un secondo corpo di sei lavori risalenti al 1963-1964, untitled (for Charlotte and Jim Brooks) 1-6, dove un tubo fluorescente blu si abbina a un elemento di colore rosa, rosso, giallo, blu o ultravioletto. Disposti in uno spazio adiacente a formare una linea continua di oltre quindici metri, anche questi moduli luminosi recano nel titolo un omaggio intimo, rivolto in questo caso agli amici pittori dell'Espressionismo Astratto americano.

Ad apportare una dimensione storica e critica del tutto inattesa all'esposizione sono infine due dipinti del maestro espressionista tedesco Ernst Ludwig Kirchner. Il paesaggio alpino Hohe Kiefern vor Hügellandschaft (1921-23) e la scena urbana notturna Nachtfrau (Frau geht über nächtliche Straße) del 1928, ispirata alla progressiva elettrificazione di Berlino nei primi decenni del Novecento. La presenza di queste due tele nasce dal ricordo commosso di Friedrich di una conversazione in cui Flavin gli aveva confidato la sua viscerale ammirazione per Kirchner. Un accostamento solo apparentemente distante che rivela al contrario una comune radice di ricerca: sia il maestro tedesco sia lo scultore americano hanno saputo portare al limite l'essenza della luce e del colore, mostrando come la materia cromatica e il tubo al neon possano trascendere il semplice supporto tecnico per riconfigurare lo spazio e mutare per sempre la percezione di chi osserva.

Dan Flavin untitled (to Katharina and Christoph), 1966–71 Green fluorescent light 96 1/8 x 96 1/8 inches (244 x 244 cm) Edition of 5 © 2026 Stephen Flavin/Artist Rights Society (ARS), New York Photo: Franz Kimmel Courtesy Collection Heiner Friedrich and Gagosian

Dan Flavin untitled (to Christina and Bruno), 1966–71 Yellow fluorescent light 96 1/8 x 96 1/8 inches (244 x 244 cm) Edition 2/5 © 2026 Stephen Flavin/Artist Rights Society (ARS), New York Photo: Franz Kimmel Courtesy Collection Heiner Friedrich and Gagosian Courtesy of Gagosian. Copyright © the Artists. Visit our home page

Alberto Camogli, 14 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alberto Camogli

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La Galleria d'Arte Maggiore G.A.M. apre nella sua sede parigina una mostra che mette a confronto le celebri nature morte del maestro bolognese con le opere di Spalletti, Lee Ufan, Albers e Fontana

L'Archivio Carol Rama inaugura la nuova sede di via Andorno con la mostra «La libertà dei piromani», un dialogo in cinque tappe che mette in relazione la lezione radicale della grande artista del Novecento con la ricerca dl pittore contemporaneo

Uno sguardo non allineato sulla città emiliana, un affondo che evita un ritratto celebrativo ed edulcorato

Oltre venti opere d'arte moderna contemporanea delineano un itinerario critico che mette in dialogo i vertici dell'Espressionismo Astratto con la Pop Art e lo Spazialismo italiano

Gagosian riunisce le «European Couples» di Dan Flavin, le nove opere che l’artista dedicò ad altrettante coppie di amici e colleghi | Alberto Camogli

Gagosian riunisce le «European Couples» di Dan Flavin, le nove opere che l’artista dedicò ad altrettante coppie di amici e colleghi | Alberto Camogli