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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa Giunta comunale di Frosinone ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica per un intervento, dal valore complessivo di 1,6 milioni di euro, finalizzato alla messa in sicurezza sismica del Campanile e della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il finanziamento è inserito nell’ambito della linea di azione 1 dell’investimento 2.4: «Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del Fec e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)», in attuazione del Pnrr.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è la chiesa più importante di Frosinone ed è posta sul punto più alto del colle su cui sorge il centro storico della città (Frosinone alta). È stata ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo, rifacendosi al modello di Sant’Andrea della Valle a Roma. Comprende un Campanile romanico, alto 68 metri, che è considerato il monumento più emblematico della città, a tre ordini di finestre bifore. La facciata della cattedrale è in marmo bianco. Tra le opere d'arte conservate nel luogo sacro vi è una «Madonna con sant’Anna, san Giovannino e angeli»: si tratta di un tondo dipinto da Giovan Giacomo Sementi (1583-1636), allievo di Guido Reni. La chiesa è Cattedrale dal 1986, anno di istituzione della diocesi.
L’approvazione rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter che porterà alla realizzazione di un intervento strategico. I successivi step includono la progettazione, l’approvazione del progetto esecutivo e, infine, le procedure di gara per l’affidamento dei lavori.
«L’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica rappresenta un passaggio fondamentale e concreto nel percorso di messa in sicurezza sismica del Campanile e della Cattedrale di Santa Maria Assunta, ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli. Con questo atto, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo sul piano tecnico e amministrativo, definendo in modo puntuale gli interventi necessari, le soluzioni progettuali e il quadro economico dell’opera, nel pieno rispetto delle prescrizioni normative e delle indicazioni degli organi di tutela. Si tratta di un lavoro accurato e complesso, che consente ora di procedere con le successive fasi, indispensabili per avviare la messa in sicurezza di uno dei simboli più importanti della nostra città. Ringrazio, oltre all’intera giunta comunale, il Governo, il Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, l’ex assessore Fabio Tagliaferri, oggi presidente e Ad di Ales, e il consigliere comunale Franco Carfagna per il contributo offerto».
Il progetto prevede interventi di consolidamento strutturale e restauro conservativo, finalizzati a migliorare il comportamento sismico dell’edificio, garantendone la sicurezza e la conservazione nel rispetto del valore storico-artistico del complesso monumentale.
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