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Veduta del Forte di Gavi

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Veduta del Forte di Gavi

Forte di Gavi: 400 anni fa l’antico castello medievale divenne una fortificazione modernissima

Nel 1626 prese avvio l’erezione di una complessa macchina difensiva a tre livelli, con bastioni e cortine murarie concepiti per resistere agli assedi. Ora vi sarà un percorso espositivo permanente e l’integrazione di nuove tecnologie digitali

Roberto Mercuzio

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Quattrocento anni dopo l’avvio del cantiere che ne ha definito l’identità, il Forte di Gavi (Al) inizia una nuova fase della sua storia. Il prossimo 11 luglio il monumento celebra i 400 anni dall’inizio dei lavori che trasformarono l’antico castello medievale nell’imponente fortezza moderna che ancora oggi domina il paesaggio, restituendosi al pubblico rinnovato negli spazi, nei servizi e nelle modalità di racconto.

L’11 marzo 1626 partivano infatti gli interventi che avrebbero dato forma all’attuale struttura fortificata, uno dei più significativi esempi di architettura militare del suo tempo: una complessa «macchina» difensiva a tre livelli, con bastioni e cortine murarie concepiti per resistere agli assedi. Ora il Forte riapre le sue porte a un percorso di valorizzazione che guarda al futuro, con un percorso espositivo permanente e l’integrazione di nuove tecnologie digitali per una rappresentazione del monumento accessibile a tutti. La trasformazione è stata resa possibile grazie a uno strutturato programma di investimenti pubblici e privati. Tra gli interventi più recenti figurano quelli finanziati attraverso il Pnrr.

I lavori hanno interessato numerosi ambiti del complesso monumentale: per esempio, • la riqualificazione delle aree esterne e di una porzione della mulattiera alta; • il recupero di alcuni spazi del basso Forte destinati al nuovo percorso museale permanente; • il ripristino del vigneto storico, realizzato in collaborazione con i Produttori del Gavi; • il restauro e la messa in sicurezza dei bastioni e delle antiche garitte panoramiche.

È stata inoltre realizzata una nuova biglietteria, rinnovata nei servizi e nelle tecnologie. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’ampliamento dell’esperienza di visita. Il Forte si racconterà attraverso una nuova cartellonistica multilingue, un allestimento museale contemporaneo progettato anche per pubblici con disabilità e strumenti digitali basati sull’IA. Sono stati inoltre completati la messa in sicurezza dell’Alto Forte per consentirne la fruizione pubblica, la realizzazione di una nuova aula didattica e l’installazione di ascensori e servoscala che permetteranno a tutti i visitatori di raggiungere senza barriere la Manica Lunga e il Bastione San Tommaso, da cui si apre uno straordinario panorama sulla valle. A questi interventi si aggiungono il nuovo sistema di illuminazione degli spazi interni ed esterni, l’arredo urbano, le sedute nei punti panoramici e servizi per una fruizione sostenibile, tra cui un punto di ricarica e manutenzione per e-bike.

Le celebrazioni dell’11 luglio prenderanno il via con la presentazione degli interventi realizzati e una visita guidata alla scoperta degli spazi che hanno conosciuto le trasformazioni più significative. Nel corso della giornata saranno organizzate visite all’Alto Forte alle ore 11.45, 15.30 e 17, accompagnate dagli Amici del Forte e di Gavi. Tutti gli appuntamenti dell'11 luglio saranno a ingresso gratuito e senza prenotazione, ad eccezione delle visite all’Alto Forte, per le quali è richiesta la prenotazione all'indirizzo drm-pie.gavi@cultura.gov.it (ogni visita potrà accogliere un massimo di quindici partecipanti).

Roberto Mercuzio, 18 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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