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Gianfranco Ferroni
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«Ma perché non hanno rubato Monet?», scherza Fiorello, dagli studi della Rai di via Asiago, a Radio2. Lo showman ci tiene a parlare dei tre quadri rubati dal museo della Fondazione Magnani Rocca, che si trova a Mamiano, una frazione di Traversetolo, in provincia di Parma.
I tre quadri sottratti alla collezione sono «I pesci», che Pierre-Auguste Renoir dipinse nel 1917, «La Natura morta» con ciliegie, eseguita da Paul Cezanne nel 1890, e «Odalisca sulla terrazza» di Henri Matisse, che risale al 1922. Preoccupato per il furto, Fiorello immagina la richiesta di un riscatto da parte degli autori del reato, con una foto dei quadri e, davanti, la copia di un quotidiano, con la data bene in vista, come nei rapimenti degli esseri umani. Celiando poi sul contenuto del quadro del più famoso esponente dell’Impressionismo, con la definizione di «frittura di pesce», lancia un appello pubblico: «Appena li avete trovati, i quadri di Renoir, Cezanne e Matisse portateli qui alla Rai, in via Asiago». Aggiungendo: «Incredibile, li hanno rubati in tre minuti, praticamente un minuto a quadro. Forse non hanno preso quello di Monet perché era più difficile da prendere, ci volevano quindici minuti».
Fiorello, che ha un particolare affetto per la Guardia di Finanza, dove lavorava il padre, Nicola, ha sottolineato che le Fiamme Gialle hanno un gruppo che si occupa della ricerca delle opere d’arte rubate, e confidando nel loro lavoro ha chiesto di portare i capolavori negli studi della Rai. Lui, dicendo che sono quadri invendibili, auspica il ritorno delle opere nella Fondazione Magnani Rocca, a Traversetolo. Durante la trasmissione «La Pennicanza» ha coinvolto anche Fabrizio Biggio, che ha la madre francese, dato che la sala dove sono state sottratte le opere è quella «dei francesi». E per tornare sull’argomento, Fiorello ha anche dato la linea a un falso Bruno Vespa che nella rubrica «Cinque secondi», parodia dei «Cinque minuti» che vanno in onda su Rai1 dopo il Tg1 della sera, ha annunciato che intervisterà gli autori del furto dei tre quadri.
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