Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl programma nazionale per la Scuola 2026-2027 del Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano Ets è stato presentato a Roma al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del ministro Giuseppe Valditara, dal presidente del Fai Marco Magnifico. Numerosi i progetti al via, per la durata dell’intero anno scolastico, offrendo ai docenti e alle classi di tutta Italia attività formative esperienziali e calibrate in base all’età degli studenti, di educazione e impegno civico. Attività riconosciute come esperienze di Formazione Scuola Lavoro che vanno oltre la semplice trasmissione di nozioni, grazie al coinvolgimento diretto tramite contenuti originali, progettati e realizzati per integrare, supportare e arricchire l’insegnamento curricolare scolastico.
«Il tema del Concorso 2026/27 è la Pace. Abbiamo osato! Pace intesa come condizione necessaria a unire forze, intelligenze, sentimenti, aspirazioni e sogni tesi a stringere una comunità (anche quella piccola di una classe scolastica) attorno a un progetto positivo e propositivo in grado di contribuire a rafforzare la pace di cui godiamo. Costruire un progetto di pace dove c’è già la pace. Questo è il messaggio che con energia, ottimismo e fiducia il Fai oggi propone al grande e pulsante mondo della Scuola Italiana», sottolinea Magnifico. I «luoghi di pace» sono al centro del progetto formativo del 2026: «Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità» è infatti il titolo del concorso a tema, cui partecipano ogni anno gratuitamente migliaia di classi. Quest’anno gli studenti saranno invitati a progettare e attivare la pace partendo da un luogo del proprio territorio e immaginando come possa trasformarsi in un luogo ispiratore di pace, ideando azioni, attività ed eventi rivolti alla cittadinanza affinché venga vissuto, valorizzato e riconosciuto come tale anche per i cittadini del futuro. Con i loro docenti, anche grazie a una piattaforma di contenuti dedicati e a eventi di formazione come webinar con specialisti della materia, i ragazzi sono chiamati a realizzare il progetto che verrà valutato e premiato a maggio 2027.
Da evidenziare il progetto «Apprendisti Ciceroni» che nel 2026 compie 30 anni: dal 1996 sono stati coinvolti oltre 600mila studenti nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, prima invitandoli a studiare, in classe, con i loro docenti e con i volontari del Fai, luoghi speciali del proprio territorio, e poi rendendoli protagonisti delle Giornate Fai di Primavera e di Autunno come narratori di quei luoghi, in veste proprio di ciceroni. Ecco poi le Giornate Fai per le scuole, quest’anno dal 23 al 28 novembre in oltre 200 luoghi eccezionalmente aperti. Stesso format delle più famose Giornate Fai però riservato esclusivamente al mondo scolastico: per un’intera settimana, palazzi, giardini storici, aree naturalistiche, parchi, chiese e monumenti aprono le porte alle Classi Amiche Fai di ogni ordine e grado per visite accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, che illustrano la storia e il valore di questi luoghi coinvolgendoli nella scoperta dialogata del loro territorio, in un esempio virtuoso ed efficace di educazione tra pari. Nel 2025 7.500 Apprendisti Ciceroni hanno accompagnato 36mila allievi in 239 luoghi aperti dalle delegazioni. Infine, le visite didattiche nei 75 Beni del Fai in tutta Italia, che contano a oggi quasi un milione e mezzo di presenze tra docenti e studenti, di cui 70mila nel 2025, per momenti di approfondimento culturale ed esperienze sul campo; i Beni del Fai, dall’innata vocazione educativa per loro stessa natura, «scuole fuori dalla Scuola» riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un accordo con il Fai che si rinnova quest’anno, e testimonianza e racconto della nostra civiltà, di ieri e di oggi, sono vere e proprie aule didattiche d’eccezione, aperte e disponibili specialmente a docenti e studenti in visita, con contenuti e attività multidisciplinari appositamente pensati e costruiti. Il Fai, in nome della sua missione educativa e dello spirito sussidiario che lo anima da oltre 50 anni, intende collaborare in modo sempre più profondo e attento con il mondo della scuola, offrendo i suoi luoghi, le sue conoscenze e la sua esperienza per integrare e arricchire l’insegnamento dell’educazione civica secondo le direttive delle linee guida ministeriali, che invitano a un approccio didattico attivo, laboratoriale, ispirato al service learning, con progetti orientati al servizio della comunità, utili per costruire nuove abilità e sviluppare competenze.
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
L’artista newyorkese reinterpreta l’iconica bottiglia dalla caratteristica forma attraverso il suo inconfondibile linguaggio visivo in un’inedita limited edition da collezionare
Nei primi sette mesi del 2026 sono state registrate 1.328.337 presenze, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e 624.727 arrivi, in crescita del 2,2%
Mentre le librerie tradizionali diminuiscono, a Roma i libri d'arte trovano un indirizzo inatteso: Starbucks. Nel nuovo locale di corso Vittorio Emanuele II, all'interno di Palazzo Pichi Manfroni Lovatti, la catena americana ha inaugurato il suo primo spazio permanente in Italia dedicato al book-crossing. I volumi si possono sfogliare, prendere in prestito e scambiare liberamente. E tra gli scaffali è già cominciata la caccia ai libri d'arte, talvolta difficili da trovare altrove.
Marco Tronchetti Provera annuncia che l'intelligenza artificiale resterà fuori dal calendario Pirelli, per preservare lo sguardo dei fotografi. Intanto Roma aggiorna la Carta per la Qualità del Piano Regolatore, riconoscendo il valore architettonico di luoghi come il MAXXI e la Nuvola, e prepara due nuove strade dedicate a Maria Lai e Mimì Pecci Blunt. Al Teatro La Cometa riparte la programmazione, mentre al ristorante Ottavio le opere di Marina Mingazzini accompagnano la cucina di Vincenzo Loffredo. Piccole e grandi notizie tra arte, memoria urbana e costume.



