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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliSono 17 le amministrazioni italiane che hanno presentato manifestazione di interesse per concorrere al titolo di Capitale italiana della Cultura 2029, rispondendo all'avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Se mai ce ne fosse bisogno, si conferma l’attenzione dei territori verso la cultura come leva di sviluppo e rigenerazione urbana.
Le candidature arrivate entro il termine fissato dal bando (primo luglio) comprendono città d'arte, borghi e aggregazioni di Comuni. Ecco l’elenco completo. • Amantea (Cs) – Calabria; • Bardolino (Vr) – Veneto; • Bassano del Grappa (Vi) – Veneto; • Campobasso – Molise; • Cassino (Fr) – Lazio; • Comunità montana di Valle Camonica (Bs) – Lombardia; • Consorzio Castelli Romani (Rm) – Lazio; • Corigliano-Rossano (Cs) – Calabria; • Cremona – Lombardia; • Cutro (Kr) – Calabria; • Irsina (Mt) – Basilicata; • Manduria (Ta) – Puglia; • Marcellinara (Cz) – Calabria; • Nova Siri (Mt) – Basilicata; • Rosarno (Rc) – Calabria; • Tivoli (Rm) – Lazio; • Unione Montana dei Monti Azzurri (Mc) – Marche.
A questo punto, le amministrazioni dovranno formalizzare la candidatura preparando un dossier con il progetto culturale, il piano di sostenibilità e i soggetti coinvolti. Il dossier di candidatura è atteso entro il prossimo 23 settembre. Una giuria di sette esperti selezionerà le dieci finaliste entro il 16 dicembre, che saranno poi convocate per audizioni entro il 10 marzo 2027. Entro il 25 marzo 2027 la giuria proporrà al Ministro della Cultura la città ritenuta idonea a ricevere il titolo per il 2029, che sarà accompagnato da un contributo di un milione di euro per le attività progettuali.
Il percorso mette in evidenza l'investimento dei territori nella cultura come fattore di coesione sociale e sviluppo economico, con l'obiettivo di valorizzare patrimoni storici, artistici e proposte innovative.
Roberto Mercuzio
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