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Redazione
Leggi i suoi articoliNella chiesa di San Martino a Migliano, frazione collinare del Comune di Camaiore (Lu), è riemerso un affresco rinascimentale nascosto per secoli dietro un altare in stucco e un dipinto su tela. Si tratta della «Madonna del Soccorso», attribuita al Maestro del tondo Lanthrop, identificato con Michelangelo di Pietro Membrini (1461-1525), tra le figure più rilevanti della Toscana nord-occidentale rinascimentale e parte attiva del circolo dello scultore Matteo Civitali (Lucca, 1436-1501).
L’attribuzione originaria al Maestro del tondo Lanthrop si deve a Bernard Berenson, che nel 1906 raggruppò sotto questo nome opere di straordinaria qualità conservate tra Italia, Spagna e Stati Uniti. Solo negli anni ’80 del Novecento l’anonimato fu superato con l’identificazione in Membrini, pittore lucchese che negli ultimi anni della vita visse proprio a Migliano, ospite del fratello parroco.
L’affresco ritrovato (si ipotizza uno degli ultimi dell’artista) raffigura la Vergine nell’iconografia del soccorso, mentre con un bastone allontana il demonio da un bambino che cerca rifugio sotto il suo manto. In questa versione l’immagine assume un significato più profondo, perché collocata nella cappella funeraria della chiesa. Il bambino simboleggia così l’anima del defunto, protetta da Maria contro le forze del male.
Restaurata da Sandro Baroni con Deborah Bindani sotto la direzione della Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara (nella persona del funzionario storico dell’arte Valentino Anselmi), con il sostegno del Lions Club-Lucca-Le Mura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’opera sarà presentata al pubblico il 31 agosto nella sua nicchia originale, incorniciata da eleganti grottesche, cifra stilistica dell’artista, a testimonianza di un probabile soggiorno romano dopo il 1480.
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