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La Tallinn Art Hall (Tallinna Kunstihoone)

Foto tratta da Wikimedia | Foto Marleen Mihkelson

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La Tallinn Art Hall (Tallinna Kunstihoone)

Foto tratta da Wikimedia | Foto Marleen Mihkelson

Dopo 5 anni di lavori per 13 milioni di euro, riaprirà in autunno la Tallinn Art Hall nella capitale dell’Estonia

La ristrutturazione, che è stata interamente finanziata dal governo estone, ha comportato la conservazione della facciata storica dell’edificio e una significativa riorganizzazione degli interni

Gaspare Melchiorri

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Il prossimo 13 novembre una delle istituzioni di arte contemporanea più «antiche» e importanti dell’Estonia, la Tallinn Art Hall (Tallinna Kunstihoone), riaprirà nella capitale dello Stato baltico dopo cinque anni di lavori di ristrutturazione, costati 13 milioni di euro. A partire da marzo 2021, quando aveva chiuso i battenti, l’istituzione estone ha ospitato le proprie mostre presso la Tallinn City Gallery e la sua nuova ala presso il Lasnamäe Pavilion (Lasnamäe è il distretto amministrativo più popoloso di Tallinn, con 119mila abitanti). Ora tornerà nella sua sede originaria in Piazza della Libertà, il principale spazio pubblico di Tallinn, dove aprì per la prima volta nel 1934.

I lavori di ristrutturazione, che hanno conservato la facciata storica dell’edificio e determinato una significativa riorganizzazione degli interni, sono stati diretti da Juhan Rohtla dello studio locale Kuu Architects. Internamente questa ristrutturazione si è tradotta in un ampliamento delle gallerie, in nuovi percorsi e nell’apertura di una galleria sotterranea denominata «Black Box», dedicata alle performance e alle cosiddette «time-based works» (l’«arte temporale», qualsiasi opera d’arte che si sviluppa nel corso del tempo e che va apprezzata nella sua durata).

«In qualità di maggiore e più antico ente commissionante e produttore di arte contemporanea in Estonia, la Tallinn Art Hall riveste un ruolo unico nel panorama culturale del Paese», afferma in un comunicato Paul Aguraiuja, direttore della Tallinn Art Hall. «Questo momento segna l’inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo internazionale per la Tallinn Art Hall».

La dimensione internazionale della riapertura comprende un’infrastruttura rinnovata che consentirà all’istituzione di ospitare per la prima volta «importanti prestiti museali internazionali», secondo quanto riporta un comunicato. Gli aggiornamenti tecnici includono «una maggiore capacità portante, sistemi di sospensione all’avanguardia, controlli ambientali di livello museale, un impianto idrico ad alta pressione e tecnologie audio all’avanguardia».

La Tallinn Art Hall, una volta riaperta, accoglierà un artista residente proveniente dal Museo Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Seul. L’istituzione ospiterà inoltre il curatore britannico Andrew Cummings, con il sostegno della Fondazione Upė, un’organizzazione senza scopo di lucro fondata in Lituania e con sede a Londra, lanciata a dicembre per promuovere gli scambi culturali tra il Regno Unito e i Paesi baltici.

La ristrutturazione è stata interamente finanziata dal governo estone, ha riferito un portavoce alla stampa specializzata. Oltre alla ristrutturazione vera e propria, i fondi pubblici sosterranno anche una nuova commissione dell’artista ungherese-estone Dénes Farkas, che ha rappresentato l’Estonia alla Biennale di Venezia nel 2013.

Gaspare Melchiorri, 03 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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