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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl 9 aprile è stato donato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia il libro Modern Art. Revolution and Painting. Erano presenti il direttore della Biblioteca Stefano Trovato, il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, il direttore della Fondazione Alberto Peruzzo Marco Trevisan e il donatore e autore del libro, Alberto Peruzzo.
Peruzzo, imprenditore, collezionista e presidente della Fondazione Alberto Peruzzo, ha donato alla Biblioteca Nazionale Marciana quello che è definito il libro più grande, più pesante e più costoso al mondo. Rendendo disponibile al pubblico un’opera unica, questa donazione ha contribuito ad arricchire una delle istituzioni bibliotecarie più importanti d’Italia.
Questo volume esclusivo nasce nel 2002. Rilegato a mano in betulla e pelle, è pensato per essere esposto su un leggio. Prodotto d’alto artigianato in tiratura limitata e numerata, con copertina in legno rivestita in pelle chiara, punzonata con argento a caldo, 544 pagine litografate, 25 colori di massima qualità, riproduce oltre 250 capolavori del XIX e XX secolo in formato 100x70 cm aperto. Particolare attenzione è riservata alla fedeltà cromatica e al segno, con tavole che, ove possibile, rispettano le dimensioni reali dei capolavori.
La passione di Alberto Peruzzo per l’arte e il collezionismo nasce in modo spontaneo alla fine degli anni Ottanta. Il libro segna un primo atto importante nel suo più ampio percorso e impegno culturale. Un secondo momento chiave riguarda il restauro del Padiglione Italia Biennale Venezia, intrapreso nel 2011 con la sua società Arzanà Navi, su invito della maison Louis Vuitton.
L’idea successiva di creare una Fondazione trae origine dal desiderio di trasformare in un patrimonio collettivo e condiviso opere che fino a quel momento erano esclusivamente di proprietà personale. Così, nel 2015, l’imprenditore istituisce la Fondazione Alberto Peruzzo, esempio di collezionismo «oltre il profitto». Nello stesso anno, Peruzzo avvia i lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agnese, completati nel 2023, anno in cui la Fondazione prende ufficialmente dimora nella chiesa restaurata, che occupa tuttora.
Oggi, la Fondazione si distingue per l’ampiezza della sua raccolta, con centinaia di opere d’arte dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri. Tra gli artisti rappresentati Balla, Sironi, De Pisis, Picasso, Dubuffet, Chagall, Léger, Casorati, Riopelle, Albers, Ernst, Mirò, Manzoni, Fontana, Vedova, De Chirico, Crippa, Carrà, Sutherland, Turcato, Christo, Wesselmann, Tàpies, Jenkins, Afro, Schifano, Schnabel, Plessi, Dine, Francis, Appel, Jenkins, Biasi, Music, Arman, Murakami, Valdes, Mitoraj, Paladino, Mastrovito, Hassan, Pegoraro.
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