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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliUn’équipe di scienziati russi e kirghisi è al lavoro (subacqueo) per esplorare le rovine dell’antico centro commerciale di Turu-Aygyr, sommerso da secoli nelle acque del lago Issyk-Kul in Kirghizistan. Una prima divulgazione dei risultati delle loro ricerche era giunta lo scorso novembre dalla Società Geografica Russa, quando era stata avviata una missione archeologica congiunta, per studiare l’antica città, tra l’Istituto di Archeologia dell’Accademia Russa delle Scienze e l’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica del Kirghizistan.
Centro di snodo posto sulla Via della Seta tra la Cina e l’Occidente, attivo tra il I secolo a.C. e il XIV-XV secolo d.C., il centro di Turu-Aygyr venne distrutto da un terremoto all’inizio del XV secolo e successivamente scomparve sotto la superficie del lago. Secondo il ricercatore Valery Kolchenko, capo della delegazione kirghisa, sebbene la città potesse essere già stata abbandonata a quel tempo, la popolazione della regione cambiò drasticamente in seguito al terremoto: i coloni medievali furono sostituiti dai nomadi.
Dal X al XIII secolo, l’area del lago Issyk-Kul era sotto il controllo dei Karakhanidi, una dinastia turca, ha dichiarato agli organi di stampa Maksim Menshikov, ricercatore dell’Accademia Russa delle Scienze e capo della missione. «Qui la popolazione praticava diverse religioni: il paganesimo turco-mongolo, il buddismo e il cristianesimo nestoriano», ha dichiarato in un comunicato. «In generale l’Islam era la religione della nobiltà e della popolazione impegnata in attività economiche».
Gli archeologi stanno ora lavorando su quattro siti principali situati a una profondità compresa tra 1 e 4 metri vicino alla sponda nord-occidentale del lago. Le loro scoperte hanno incluso, in una zona, i resti di edifici realizzati in mattoni cotti e una macina, oltre a un elemento architettonico decorato che indica che il complesso comprendeva anche un luogo di ritrovo come una moschea, un bagno pubblico o una madrasa (una scuola per lo studio della religione islamica). Inoltre, gli scienziati hanno trovato rovine di strutture in pietra e legno; sperano che, analizzando campioni di legno, possano determinare la data esatta del terremoto che ha distrutto Turu-Aygyr.
In un secondo sito, i ricercatori hanno scoperto una necropoli musulmana in cui i defunti sono stati tutti sepolti distesi sul fianco destro, con il volto e il corpo rivolti verso La Mecca, secondo la tradizione islamica. L’Islam si diffuse in Asia centrale solo nel XIII secolo, e il cimitero risale probabilmente a quel periodo. I resti di due persone sono stati riesumati e verranno studiati per ottenerne informazioni su come vivesse la popolazione di Turu-Aygyr in quell’epoca.
Contemporaneamente, gli archeologi stanno studiando le descrizioni cinesi dell’epoca relative alla regione. Allora i cinesi la consideravano una zona di interesse, e ciò trova riscontro nelle cronache, specialmente in quelle redatte durante la dinastia Tang (618–907 d.C.). «Questo ci dà speranza, ha affermato Menshikov, di poter mettere in relazione i materiali storici con i risultati dei nostri scavi archeologici».
In una terza zona del lago i ricercatori hanno rinvenuto ceramiche medievali, mentre in un quarto sito hanno individuato resti di strutture di forma arrotondata e rettangolare.
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