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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl primo giugno un rappresentante della compagnia assicurativa Allianz si è recato a Fromentières (comune francese nel dipartimento della Marna, nel Nord della Francia) per consegnare al suo sindaco René Condette un assegno di 8mila euro destinato al restauro di una pala d’altare fiamminga cinquecentesca che si trova nell’Eglise de Sainte-Marie-Madeleine. «La cifra contribuirà al restauro della pala d’altare, che necessita di alcuni lavori di ripristino, il cui costo è stimato in 72mila euro», ha commentato Danielle Bérat, vicepresidentessa del Consiglio dipartimentale della Marna, a margine della cerimonia di consegna dell’assegno.
All’inizio dello scorso febbraio, al termine di tre settimane di mobilitazione, il pubblico francese aveva designato il vincitore per la regione Grand Est del concorso «Il più grande museo di Francia», promosso da Allianz France e dalla Fondation La Sauvegarde de l’Art Français per valorizzare e finanziare il restauro di opere d’arte in pericolo in tutto il territorio francese. Con 3.273 voti, pari al 59% del totale, a primeggiare era stato questo capolavoro.
Realizzata ad Anversa nel XVI secolo in legno duro, probabilmente quercia baltica, la pala d’altare, scolpita e dipinta, è un esempio dello stile gotico fiammeggiante, testimoniato anche dalla sua cornice. La ricchezza iconografica e la raffinatezza dei dettagli ne fanno un’opera unica nella regione, testimonianza del prestigio artistico dell’epoca.
Il polittico incornicia diversi pannelli che rappresentano scene della Passione di Cristo, suddivise in episodi quali l’ingresso a Gerusalemme, l’Ultima Cena, la Crocifissione o ancora la Resurrezione. Fu acquistata dai membri della fabbrica il 6 giugno 1715 per la somma di 12 pistole (il termine con cui si indicava genericamente il doblone spagnolo, poi passato ad indicare diverse monete auree europee; era equivalente a 4mila euro in oro attuale). Venne classificata come «monumento storico» con decreto del 6 agosto 1881.
Attualmente, l’insieme presenta un notevole accumulo di sporco, tracce di umidità e una policromia molto alterata, quasi del tutto cancellata in alcuni punti. Mancano inoltre due statuette: una Madonna con il Bambino nella scena dell’Adorazione dei Magi, e un Cristo nella scena della Flagellazione. Si prevede di sostituirle con statuette in gesso, realizzate nel rispetto dell’armonia dell’opera.
Roberto Mercuzio
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