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Galleria Umberto Benappi, foto Chiara Ferrando

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Galleria Umberto Benappi, foto Chiara Ferrando

Dalla notte underground all'arte contemporanea: rinasce lo storico Tuxedo di Torino

Lo storico Tuxedo di via Belfiore 8, uno dei luoghi simbolo della cultura underground torinese, diventerà nel 2027 la nuova sede della Galleria Umberto Benappi. Prima dell'avvio dei lavori di riqualificazione, dal 29 ottobre al 1° novembre gli spazi riaprono con «Join me in the Underground», un progetto che intreccia arte contemporanea, musica, performance e cultura editoriale. Dall'Arte Povera di Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto alle ricerche delle nuove generazioni, la mostra sarà accompagnata da listening party, interventi sonori e appuntamenti ispirati alla storia del club e all'«Evergreen Review», rivista americana di riferimento per le avanguardie del secondo Novecento.

Sophie Seydoux

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Prima di diventare una galleria d'arte contemporanea, torna ad aprire le porte come uno dei luoghi più riconoscibili della notte torinese. L'ex Tuxedo di via Belfiore 8, nel quartiere San Salvario, si prepara a una seconda vita grazie al gallerista Umberto Benappi, che ha acquisito lo storico club per trasformarlo nella nuova sede della propria attività. L'inaugurazione ufficiale è prevista nel 2027, ma in occasione della Torino Art Week, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, gli ambienti riapriranno temporaneamente con Join me in the Underground, quattro giorni e tre serate di mostre, musica, performance e incontri che recuperano la memoria culturale del locale prima dell'avvio dei lavori di riqualificazione.

La particolarità dell'operazione risiede proprio nella scelta di utilizzare gli spazi nelle loro condizioni attuali, senza interventi preliminari destinati a modificarne l'aspetto. Per alcuni giorni l'ex discoteca diventerà il luogo di un progetto espositivo e performativo che assume come punto di partenza la storia stessa del Tuxedo, riferimento della scena musicale e underground torinese soprattutto tra gli anni Settanta e Novanta. Nato come luogo di intrattenimento, il club ha attraversato differenti stagioni della cultura cittadina, dalla new wave alle sonorità dark, fino alla musica house e alle sperimentazioni elettroniche. Una storia che ne ha fatto un punto d'incontro tra pubblici, linguaggi e sensibilità differenti e che Benappi intende conservare all'interno della futura identità della galleria. La nuova sede occuperà oltre 700 metri quadrati e sarà concepita come uno spazio multidisciplinare, capace di affiancare all'attività espositiva incontri, concerti, proiezioni cinematografiche, performance e iniziative culturali. Un investimento significativo per una galleria che sceglie di ampliare la propria presenza in città e, contemporaneamente, di interrogarsi sulle funzioni che uno spazio commerciale può assumere nel sistema dell'arte contemporanea. La trasformazione del Tuxedo è infatti anche un tentativo di superare una concezione della galleria come luogo destinato esclusivamente alla presentazione e alla vendita delle opere, recuperando una dimensione di partecipazione e frequentazione continuativa.

Il primo capitolo di questa trasformazione sarà dunque Join me in the Underground, una manifestazione che utilizza il carattere ancora incompiuto degli ambienti per costruire un rapporto diretto tra le opere e la memoria del luogo. La mostra collettiva attraverserà generazioni e linguaggi differenti, dall'Arte Povera di Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto alle ricerche degli artisti legati alla Scuola di San Lorenzo e alle nuove generazioni del contemporaneo. Una selezione che intende mettere in relazione la stagione delle avanguardie e delle neoavanguardie con pratiche artistiche successive, senza rinunciare alla dimensione sperimentale che ha caratterizzato la storia culturale dell'ex discoteca.

Tra gli artisti indicati nel programma espositivo figurano inoltre Aldo Mondino, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Julian Schnabel, Maurizio Camerani, Maurizio Bertinetti, Paolo Pellegrin, Carlo D'Oria, Francesca Dondoglio, Frederique Nalbandian, Guendalina Urbani e Marzio Zorio. Presenze che restituiscono un panorama articolato tra pittura, scultura, fotografia e sperimentazione contemporanea. L'accostamento tra artisti storicizzati e ricerche più recenti assume un significato particolare in un ambiente che ha attraversato decenni di trasformazioni artistiche, musicali e sociali.

A costruire l'identità del progetto contribuisce anche un riferimento editoriale di particolare interesse: l'Evergreen Review, la rivista americana fondata a New York nel 1957 e diventata uno dei principali strumenti di diffusione della letteratura sperimentale, della controcultura e delle avanguardie internazionali. La sua storia attraversa alcune delle trasformazioni più radicali della cultura del secondo Novecento, mettendo in relazione scrittori, artisti e intellettuali che hanno contribuito a ridefinire i confini dell'espressione artistica e della libertà culturale. L'immagine ufficiale di Join me in the Underground deriva proprio dagli archivi storici della rivista, utilizzati con il consenso della testata. Un riferimento che amplia il significato dell'iniziativa, collocando il recupero del Tuxedo all'interno di una più vasta tradizione underground, nella quale musica, arte, editoria e sperimentazione sociale hanno spesso condiviso gli stessi luoghi e gli stessi pubblici.

Il programma si svilupperà anche attraverso una serie di appuntamenti serali dedicati alla memoria musicale del club. I listening party coinvolgeranno alcuni dei protagonisti e testimoni della cultura torinese, tra cui Roberto Spallacci, Alberto Campo, Mixo, Tiziano Lamberti e Luca Ruggeri, chiamati a ricostruire attraverso la musica e l'ascolto differenti momenti della storia culturale cittadina. La dimensione sonora non rappresenterà quindi un semplice accompagnamento della mostra, ma una componente fondamentale del progetto, capace di riattivare la relazione tra lo spazio e le pratiche che in passato lo hanno reso riconoscibile.

Accanto agli appuntamenti musicali, il calendario comprenderà una sessione di gioco con le carte d'artista di Francesco Clemente, curata da Bartolomeo Pietromarchi, e un concerto per quattro battiti di Marzio Zorio, che introdurrà una dimensione performativa e sperimentale. Domenica 1° novembre sarà invece la volta dell'Underground Book Rave, affidato a Enrico Remmert e Giusi Brunetti, un'iniziativa che riporterà al centro il rapporto tra letteratura, editoria e cultura alternativa. La successione di appuntamenti restituisce l'intenzione di costruire una manifestazione nella quale le discipline si incontrano senza essere rigidamente separate, recuperando una modalità di produzione culturale che apparteneva già all'identità del club. La scelta di presentare il progetto durante la Torino Art Week assume un significato particolare. Mentre Artissima richiama in città galleristi, artisti, curatori e collezionisti internazionali, Benappi utilizza uno spazio storico della cultura notturna per proporre una differente modalità di partecipazione alla settimana dell'arte. Non un allestimento compiuto all'interno di una sede già definita, ma un'apertura temporanea che lascia visibili le condizioni del luogo, i segni del passato e la trasformazione ancora da realizzare. Il pubblico potrà così osservare un edificio nel momento del passaggio tra due destinazioni, quando la memoria della discoteca non è stata ancora assorbita dalla nuova organizzazione degli ambienti.

Il progetto si inserisce inoltre in una fase di rinnovamento del sistema delle gallerie torinesi, sempre più interessate a sviluppare programmi che vadano oltre le singole mostre. Umberto Benappi, presidente di TAG – Torino Art Galleries, ha più volte sottolineato l'importanza di rafforzare il rapporto tra operatori privati, istituzioni e città, costruendo occasioni di incontro capaci di proseguire durante tutto l'anno. La nuova sede dell'ex Tuxedo rappresenta una delle iniziative più ambiziose in questa direzione, soprattutto per la volontà di recuperare un luogo dotato di una forte identità culturale e trasformarlo in uno spazio aperto a pubblici differenti.

«Join me in the Underground», Galleria Umberto Benappi, ex Tuxedo, via Belfiore 8, Torino, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Nel programma della Notte delle Arti Contemporanee di sabato 31 ottobre è prevista un'apertura straordinaria dalle 18 alle 23. La nuova sede della galleria è annunciata per il 2027.

Nota redazionale: i materiali più recenti indicano il 2027 come apertura ufficiale della sede, mentre i primi annunci di luglio prevedeva

Sophie Seydoux, 22 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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