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Una veduta di Ponte Vecchio a Firenze

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0, Larry Lamsa

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Una veduta di Ponte Vecchio a Firenze

Foto tratta da Wikipedia, CC BY 2.0, Larry Lamsa

Dalla Regione Toscana 450mila euro per san Francesco, Collodi e l’alluvione di Firenze

Sono ammissibili al finanziamento regionale progetti culturali, educativi, artistici, divulgativi o commemorativi dedicati alle ricorrenze i cui costi, necessari per realizzare gli eventi e le attività culturali, rientrano in spese di parte corrente, ad esclusione delle spese di investimento. La domanda va presentata entro il 18 settembre

Gianfranco Ferroni

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La Regione Toscana ha approvato l’avviso pubblico per il sostegno ai progetti di valorizzazione dedicati alle celebrazioni degli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e del 60mo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966. Con 450mila euro, la Regione intende sostenere iniziative culturali, educative, artistiche, divulgative e commemorative realizzate sul territorio regionale, finalizzate a valorizzare la memoria e l’eredità di queste ricorrenze, promuovendo la conoscenza della storia e della cultura del territorio, il coinvolgimento delle comunità locali e la partecipazione delle giovani generazioni, nonché la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Toscana. 

Possono presentare la domanda di contributo, entro il 18 settembre, gli enti locali della Toscana e gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore, con sede legale e operativa in Toscana. Sono ammissibili al finanziamento regionale progetti culturali, educativi, artistici, divulgativi o commemorativi dedicati alle ricorrenze i cui costi, necessari per realizzare gli eventi e le attività culturali, rientrano in spese di parte corrente, ad esclusione delle spese di investimento. I progetti dovranno concludersi entro e non oltre il 31 dicembre. È prevista un’istruttoria amministrativa preliminare da parte del settore «Fondazioni Regionali per la cultura. Istituzioni Culturali e Siti Unesco. Valorizzazione del Patrimonio Culturale. Rievocazioni Storiche», finalizzata alla verifica della sussistenza dei requisiti di ammissibilità previsti dall’avviso.

Il 2026, si legge nel testo, «rappresenta un anno di particolare rilievo per la memoria storica e culturale della Toscana, segnato da importanti ricorrenze che richiamano figure ed eventi di grande significato per il patrimonio culturale e civile. Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026), figura tra le più significative della storia religiosa e culturale europea. Con la sua testimonianza di vita improntata alla povertà, alla fraternità e alla pace, san Francesco è divenuto simbolo universale di dialogo, solidarietà e rispetto per il creato. Il suo messaggio continua a rappresentare un riferimento sui temi della convivenza tra i popoli e della tutela dell’ambiente». E «nel medesimo anno ricorrono inoltre i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826-2026), pseudonimo di Carlo Lorenzini, autore de Le avventure di Pinocchio, una delle opere più celebri e tradotte della letteratura italiana. Attraverso la storia del burattino Pinocchio, Collodi ha saputo coniugare narrazione popolare e riflessione educativa, offrendo un racconto capace di attraversare generazioni e culture e divenuto patrimonio dell’immaginario collettivo». Inoltre, il 2026 segna «il 60mo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, evento che provocò gravi danni al tessuto urbano e al patrimonio culturale della città, coinvolgendo biblioteche, archivi, musei e numerose opere d’arte. A fronte della tragedia si sviluppò una straordinaria mobilitazione civile e internazionale, con migliaia di volontari, passati alla storia come gli “Angeli del fango”, impegnati nelle operazioni di soccorso e recupero del patrimonio culturale. L’alluvione del 1966 rappresenta una memoria collettiva fondamentale per la Toscana e un momento emblematico della solidarietà civile e dell’impegno per la tutela del patrimonio culturale».

Gianfranco Ferroni, 07 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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