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Una veduta del Castello Caetani di Sermoneta

Foto Wikipedia

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Una veduta del Castello Caetani di Sermoneta

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Il ministro della Cultura Giuli in visita al Castello Caetani di Sermoneta, un’eccellenza unica nel suo genere

L’ex presidente del MaXXI, che volle fortemente una mostra di Sveva Caetani, ha raggiunto la fortezza per assistere allo spettacolo «Tra l’uomo e Leone-L’intesa possibile», dedicato alla figura del padre dell’artista, Leone Caetani, inserito nella rassegna «Alla Corte dei Caetani»

Gianfranco Ferroni

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Leone Caetani (1869-1935), principe di Teano e duca di Sermoneta, studioso dell’Oriente e dell’Islam, è stato un intellettuale nel panorama italiano, in grado di padroneggiare lingue quali l’arabo, il persiano, l’ebraico e il sanscrito. Alla madre, Ada Bootle-Wilbraham, fin da piccolo scriveva lettere in inglese e in tedesco. Alla figlia, Sveva Caetani, artista, è stata dedicata una raffinatissima mostra al MaXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, fortemente voluta dall’ex presidente Alessandro Giuli. Ora, in qualità di ministro della Cultura, Giuli ha visitato il Castello Caetani di Sermoneta per assistere allo spettacolo «Tra l’uomo e Leone-L’intesa possibile», dedicato alla figura di Leone Caetani e inserito nella rassegna «Alla Corte dei Caetani». Giuli ha anche visitato il borgo di Fogliano, luogo di grande valore storico e paesaggistico, legato alla storia della famiglia Caetani. A Giuli è stato donato un acquerello dell’artista Clementina Corbi, raffigurante il Belvedere, insieme alle ultime pubblicazioni de «I Quaderni del Museo».

Da parte del sindaco di Latina, Matilde Celentano, è stata sottolineata «la centralità del borgo di Fogliano nelle politiche di tutela e rilancio del patrimonio culturale e paesaggistico italiano», e «costituisce un’eccellenza unica nel suo genere, un luogo in cui la storia, la cultura architettonica e la straordinaria biodiversità del Parco Nazionale del Circeo si fondono in un equilibrio prezioso. Il progetto di valorizzazione che si sta mettendo in campo non si limita a preservare la memoria e la bellezza di questa area, ma punta a renderla un motore attivo di sviluppo sostenibile, turismo di qualità e promozione culturale per l'intera comunità. La sinergia tra il Ministero, il Comune di Latina e le altre istituzioni coinvolte è la chiave per trasformare questa visione in interventi concreti». E «significa dare impulso all’identità culturale di Latina e proiettarla in un circuito di attrazione turistica di rilievo nazionale. Un obiettivo questo che rimanda alle finalità del Centenario della nostra città per il quale l’amministrazione comunale sta lavorando intensamente anche in sinergia con la Fondazione Latina 2032. È in questa direzione che, come Comune, tra le tante iniziative, abbiamo istituito il Parco Museale Civico di Satricum. E a breve andremo ad Alghero per sottoscrivere l’accordo tra Comuni, con Latina capofila, per l’istituzione di una rete nazionale delle città di Fondazione».

Gianfranco Ferroni, 31 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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