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Annalena Benini Foto di Tommaso Monechi

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Annalena Benini Foto di Tommaso Monechi

Da Rita Levi-Montalcini a Natalia Ginzburg. A Ferrara torna la Festa del Libro Ebraico

Dal 9 all’11 ottobre il MEIS ospita la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico, quest’anno dedicata a «Famiglie. Un romanzo privato». Tre giorni di incontri che attraversano memoria, identità e letteratura: dall’omaggio a Rita Levi-Montalcini alle pagine di Natalia Ginzburg e Marcel Proust, fino alla storia delle famiglie ebraiche ferraresi e al nuovo romanzo dello scrittore israeliano Assaf Gavron.

Bianca Castelbarco Albani

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La famiglia come rifugio e come conflitto, luogo della memoria e spazio nel quale si costruisce la propria identità. È intorno a questa ambivalenza che il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara costruisce la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico, in programma dal 9 all’11 ottobre con il titolo Famiglie. Un romanzo privato.

Tre giorni nei quali la letteratura diventa lo strumento per attraversare genealogie reali e immaginarie, dalla Bibbia alle grandi saghe familiari, dal Novecento alla narrativa contemporanea. «Vogliamo raccontare la famiglia nelle sue sfaccettature: il calore di una rete umana che ti accoglie e ti sostiene e, allo stesso tempo, il disagio di ereditare un’identità precostruita», spiega il direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto. Fonte di cura e insieme luogo nel quale possono esplodere «feroci discussioni e contese», la famiglia diventa così il filo attraverso cui leggere storie individuali e collettive. Il programma comincia venerdì 9 ottobre guardando alle generazioni più giovani, con una giornata interamente dedicata alle scuole. Quattro classi delle secondarie di secondo grado incontreranno Piera Levi-Montalcini a partire da Elogio dell’imperfezione (Baldini+Castoldi), l’autobiografia della zia Rita Levi-Montalcini. Per le scuole primarie arriverà invece lo scrittore francese Vincent Cuvellier, autore de La storia di Clara (Biancoenero edizioni), racconto illustrato dedicato alla rete di persone che durante l’occupazione nazista di Parigi si mobilitò per salvare una neonata. La mattinata si concluderà con Luisa Mattia, autrice di La prova (Pelledoca) e già firma di programmi televisivi come «Melevisione» e «L’albero azzurro».

Proprio Rita Levi-Montalcini sarà al centro di uno degli appuntamenti principali della manifestazione. Sabato 10 ottobre alle 21 il MEIS ospiterà il live podcast Rita Levi-Montalcini. 40 anni dopo il Nobel, a quattro decenni dal riconoscimento ricevuto nel 1986 insieme al biochimico Stanley Cohen. Il racconto della scienziata passa qui attraverso una prospettiva privata: la carriera universitaria in un ambiente quasi interamente maschile, le persecuzioni razziali, l’isolamento e la fuga dalle deportazioni, ma anche il rapporto strettissimo mantenuto per tutta la vita con i fratelli. A ricostruirlo saranno la nipote Piera Levi-Montalcini, presidente della Levi-Montalcini Foundation, e Sofia Assante, autrice del podcast Treccani Effetto Matilda e del romanzo La mia ultima storia per te.

Domenica 11 ottobre la Festa si sposterà idealmente dalla famiglia alla città. Dopo Brunch e notizie, rassegna stampa delle 9.30 curata da Cristiano Bendin, capo della redazione ferrarese del «Resto del Carlino», alle 11.30 partirà Mishpachot. Passeggiata in città alla scoperta delle famiglie ebraiche ferraresi reali e letterarie. Enrico Melli, Marcello Azzi e Baruch Lampronti accompagneranno il pubblico attraverso le strade di Ferrara ricostruendo le vicende di alcune famiglie della comunità ebraica cittadina e intrecciandole con quelle entrate nella letteratura attraverso Giorgio Bassani. L'iniziativa è realizzata con la Fondazione Giorgio Bassani.

Nel pomeriggio il tema dell’identità familiare tornerà attraverso una storia di scoperta personale. Alle 15.30 Lucetta Scaraffia presenterà Ebrei senza saperlo (Raffaello Cortina), nato dalla scoperta delle origini ebraiche della nonna paterna, fino ad allora creduta di ascendenza inglese. Dal cognome Wildt prende avvio una ricerca genealogica che conduce verso l’Europa orientale e trasforma la storia privata in interrogazione sull’appartenenza e sull’eredità. Con l’autrice dialogheranno lo storico e giornalista Giovanni Maria Vian e Anna Maria Quarzi, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Alle 16.45 sarà invece la letteratura del Novecento a mettere in relazione due universi apparentemente lontani. Intermittenze famigliari. Natalia Ginzburg e Marcel Proust riunirà Nadia Terranova e Ilaria Gaspari intorno a memorie, linguaggi domestici, madeleine, «lessici famigliari» e ricerche del tempo perduto. Due autori per i quali la famiglia non costituisce semplicemente un soggetto narrativo, ma una struttura attraverso cui memoria e identità prendono forma.

A chiudere gli incontri letterari, alle 18, sarà Assaf Gavron, tra le voci della narrativa israeliana contemporanea, con il nuovo romanzo Seguendo le tracce (Giuntina). Ambientata negli anni Ottanta in un villaggio alle porte di Gerusalemme, la storia segue quattro ragazzi durante estati apparentemente interminabili, mentre gli avvenimenti del Paese entrano progressivamente nelle loro vite. Gavron ne parlerà con la giornalista e scrittrice Anna Momigliano e con l’editore e traduttore Shulim Vogelmann. La XVII Festa del Libro Ebraico si concluderà con la consegna della terza edizione del Premio Kavod a don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CEI. Il riconoscimento viene assegnato a personalità che si sono distinte nell’impegno per la conoscenza e la crescita del MEIS.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si svolgono al museo di via Piangipane 81. Attraverso libri, biografie, passeggiate e conversazioni, il programma utilizza così la famiglia come una lente attraverso cui osservare qualcosa di più ampio: il modo in cui le storie collettive continuano a depositarsi nelle vite private e, attraverso la letteratura, tornano a diventare memoria condivisa.

Bianca Castelbarco Albani, 02 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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