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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliAlla sua sesta edizione, Roma Arte in Nuvola, la fiera del moderno e contemporaneo della Capitale, consolida il rapporto con le istituzioni culturali e con la città, insieme allo sguardo più ampio in ambito nazionale e internazionale. La manifestazione apre al pubblico dal 20 al 22 novembre nella Nuvola di Fuksas, iconica location del quartiere Eur. 140 le gallerie presenti in questa edizione, che conferma le collaborazioni con il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, il comune di Roma e la Camera di Commercio della capitale.
Alessandro Nicosia, presidente di C.o.r. (Creare organizzare, realizzare), ente organizzatore insieme a Eur S.p.a., nel corso della presentazione alla Camera di Commercio, racconta la crescita di un evento che, all’inizio, si temeva non adeguato alla città che lo ospita: «Lo scorso anno abbiamo raggiunto 38mila presenze, con 250 collezionisti presenti; e in questa edizione ce ne saranno altrettanti»; e la direttrice artistica di Arte in Nuvola, Alessandra Polveroni (che coordina anche un fitto programma di talk) ricorda che la fiera romana è stata la prima ad accogliere le istituzioni, «in seguito, eventi più blasonati del nostro hanno iniziato a fare lo stesso», aggiunge.
Protagoniste di Roma Arte in Nuvola sono soprattutto le gallerie d’arte, il cui ruolo viene rimarcato nell’intervento del neo incaricato direttore generale della Creatività contemporanea del MiC, Costantino D’Orazio: «Gli artisti devono poter fare il loro lavoro attraverso l’appoggio concreto delle gallerie, altrimenti l’arte rimane relegata nel passato». «Siamo presenti anche ad Artissima, MiArt e Arte Fiera Bologna, per accendere un faro su queste realtà; come Ministero, sposiamo un progetto culturale: in Italia, il collezionismo è una pietra miliare delle arti visive, spiega D’Orazio, aggiungendo che lo stand della Direzione ospita un progetto fotografico della Galleria Nazionale dell’Umbria sul Cammino di San Francesco, con immagini di Fulvio Roiter e Mario Giacomelli.
Giorgio de Chirico, «Il pittore», 1927. Courtesy Tornabuoni Arte
Roma Arte in Nuvola affianca al mercato dell’arte un programma culturale che coinvolge musei e istituzioni. Dalla collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Archivio Corrado Cagli nasce la mostra «Cagli è anche scultore», che, nel 50mo anniversario della scomparsa dell’artista, esplora la sua produzione plastica; curata da Giuseppe Briguglio, Miriam Pitocco e Livia Sforzini, l’esposizione presenta maschere e ritratti in cartone e metallo realizzati tra il 1959 e il 1967, alcuni inediti o raramente esposti. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea propone due opere di Marinella Senatore, mentre il MaXXI, mette a disposizione due opere di Thomas Ruff. Per la prima volta, partecipa alla fiera romana il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, con «Made in MiC», iniziativa che mette in relazione la tradizione artigianale italiana con i protagonisti contemporanei del design, per creare una nuova generazione di prodotti per il merchandising museale. La storia della moda e del Made in Italy è raccontata dalla Direzione generale Archivi, attraverso documenti degli Archivi di Stato di Roma, Firenze, Napoli e Torino. Il percorso spazia dai merletti settecenteschi e dai bozzetti di Adolfo Coppedè alla guanteria napoletana e alle collaborazioni con Giorgio Armani, Valentino e Ungaro.
Paese ospite dell’edizione 2026 è la Germania, con una mostra collettiva, organizzata dall’Ambasciata Tedesca in occasione del 75mo anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania; l’esposizione, a cura di Gregor Jansen e Julia Apitzsch-Haack, si intitola «Italienreise. Sehnsucht/Viaggio in Italia. Nostalgia dell’Italia. Lo sguardo tedesco sull’Italia nell’arte contemporanea» e vi saranno esposte le opere di artisti di diverse generazioni: Friedrich Andreoni, Johanna Diehl, Heike Gallmeier, Candida Höfer, Sven Johne, Thomas Struth, Thomas Scheibitz e Fabian Treiber, in un percorso che prende ispirazione dal Grand Tour per approdare alle reciproche influenze dei due paesi sul fronte contemporaneo, da Giorgio de Chirico a Joseph Beuys. E a de Chirico è dedicata la retrospettiva proposta dalla galleria Tornabuoni Arte, che attraversa la produzione dell’artista dai primi del Novecento agli anni Settanta. Al centro del percorso è il legame con Roma; fra i lavori esposti, «Il pittore» (1927), «Piazza d'Italia con piedistallo vuoto» (1955), «Bagni Misteriosi» (1968).
Il foyer della Nuvola, famoso per i suoi giochi di luce, accoglie «Untitled», mostra omaggio a Hidetoshi Nagasawa curata da Adriana Polveroni, con opere monumentali dell’artista giapponese. Saranno presenti in fiera anche numerose installazioni, fra le quali «Spiagge» di Pietro Fortuna, che riunisce lavori realizzati tra il 2016 e il 2024. Dagli spazi della Nuvola il programma si sposta nel cuore della città con l’esposizione ideata e curata da Pier Paolo Pancotto (che quest’anno curerà anche la nuova sezione della fiera, «Approdo Roma»), «Eco domestiche. Corrispondenze contemporanee nella casa dell’anima», alla Casa Museo Mario Praz.
La Lombardia è la Regione ospite di Roma Arte in Nuvola e presenta gli «Art Posters» realizzati con Triennale Milano e Fondazione Milano Cortina 2026, nell’ambito di un progetto che comprende manifesti olimpici e paralimpici firmati da artisti under 40.
Heike Gallmeier, mobileartspace, Paese Ospite Germania
Letizia Riccio
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