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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliFinanziare interventi di tutela, protezione, conservazione, recupero, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico materiale e immateriale. Con questo obiettivo l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A supporta gli enti territoriali attraverso un plafond da 50 milioni di euro: l’iniziativa è stata intitolata «Cultura Missione Comune 2026», con la banca che «punta ad attivare oltre 130 milioni di euro di investimenti nei territori, accompagnando Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni nella realizzazione di progetti capaci di generare crescita, occupazione, attrattività territoriale». L’iniziativa è realizzata grazie al supporto del Ministero della Cultura, attraverso le risorse del Fondo per la Cultura, gestito da Icsc, che consentono l’integrale abbattimento degli oneri finanziari sui finanziamenti concessi.
Per il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, «finanziare la cultura in modo capillare, dal centro alle periferie, attraverso gli enti locali, significa investire nella vitalità dei territori e nella loro capacità di valorizzare il patrimonio che custodiscono. Grazie a questo progetto, che si inserisce nel quadro del Piano Olivetti, l’immenso patrimonio culturale italiano può rafforzare il proprio ruolo di motore di crescita economica e sociale. L’iniziativa sosterrà inoltre il recupero delle nostre bellezze artistiche attraverso le risorse messe a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, partner strategico del Ministero in questa importante azione a favore delle comunità locali». Da parte dell’amministratore delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Antonella Baldino, si sottolinea che «Cultura Missione Comune» è una «partnership istituzionale fondata sulla condivisione di obiettivi strategici e sulla capacità di integrare risorse, competenze e strumenti finanziari al servizio della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, riconosciuto come una componente strutturale della capacità di crescita del Paese. La sinergia con il Ministero si traduce in una architettura di policy, capace di orientare gli investimenti culturali verso obiettivi di competitività territoriale di lungo periodo, rafforzando il legame tra patrimonio, comunità e sviluppo. È in questo quadro che Icsc conferma il proprio ruolo di piattaforma finanziaria di sistema: partner delle amministrazioni locali e degli enti territoriali nella progettazione e nell’attuazione di interventi ad alto moltiplicatore economico e sociale».
L’iniziativa si integra, inoltre, con gli altri strumenti di sostegno agli investimenti disponibili per gli enti territoriali, tra cui i bandi regionali, i contributi per investimenti e le opere pubbliche destinate allo sviluppo del patrimonio culturale. Attiva fino al 30 settembre, consente di accedere a mutui a tasso fisso con integrale abbattimento del tasso d’interesse per finanziamenti fino a 10 anni. È prevista inoltre la possibilità di estendere la durata del piano di rimborso fino a 25 anni, favorendo la sostenibilità economico-finanziaria anche degli interventi di maggiore dimensione. Gli importi massimi finanziabili sono definiti in funzione della tipologia e della dimensione dell'ente beneficiario: fino a 2 milioni di euro per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, fino a 4 milioni di euro per i Comuni di medie dimensioni, le Unioni di Comuni e i Comuni in forma associata e fino a 6 milioni di euro per Comuni capoluogo, Città Metropolitane, Province e Regioni. La nota ufficiale rileva che «tra il 2021 e il 2025, attraverso Cultura Missione Comune, Icsc ha contribuito alla realizzazione di oltre 300 milioni di euro di investimenti destinati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale generando benefici sociali stimati complessivamente in oltre 1 miliardo di euro».
Gianfranco Ferroni
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